Un aumento dell’ occupazione dello 0,5% nei paesi Ocse al quale fa da contrappeso un aumento della disoccupazione che in media raggiungerà il 7% a fronte del 6,7% del 2002. È questo il quadro tracciato dall’ Outlook dell’ Ocse sull’ Occupazione per il 2003 nei paesi che aderiscono all’ organizzazione. Nell’ area quest’anno si registrerà, per il secondo anno consecutivo, un aumento dei mezzo punto percentuale; ora aumenta di ulteriori tre decimi di punto percentuale raggiungendo il 7% (6,7% nel 2002). Tornerà a calare nel 2004 – prevede l’ Ocse – scendendo al 6,8%. In particolare, nell’Unione europea il tasso si attesterà all’8% nel 2003-2004. Per quanto riguarda invece l’occupazione, la crescita per l’Unione europea sarà pari a zero, contro il +0,5% dell’area Ocse. A trainare l’occupazione, precisa l’organizzazione, sarà il lavoro part-time, che riscuote ampio successo soprattutto in Italia, Austria, Finlandia e Giappone. Secondo l’Ocse il numero degli occupati in Italia sale dello 0,5%, ma sale anche il tasso di disoccupazione passando al 9,2% rispetto al 9,1% del 2002. I senza lavoro in Italia nel 2004 scenderanno all’8,9% per un totale di 2,1 milioni di persone.
Aumentare l’età pensionabile, ridurre gli incentivi al prepensionamento ed adottare politiche che favoriscano la formazione dei non più giovani per farli restare al loro posto o reinserirli sul mercato del lavoro.
Questa infine la ricetta dell’Ocse per combattere la disoccupazione ed allo stesso tempo fronteggiare il progressivo invecchiamento della popolazione, che rende necessaria l’applicazione di politiche sul welfare più mirate.


























