Il problema delle ”una tantum” contenute nel Dpef italiano non è rappresentato tanto dalla quantità delle misure, quanto dal fatto che ”non si hanno sufficienti informazioni” sulla loro natura. Lo ha rilevato il portavoce del commissario Ue agli affari monetari ed economici Pedro Solbes, richiesto di un commento. ”Non ci sono abbastanza informazioni e questo crea difficoltà a valutare i rischi esistenti nel raggiungimento o meno dei risultati”, ha detto Gerassimos Thomas. ”Non sapendo su cosa si basano, non è facile dire se l’obiettivo è realistico o no”, ha aggiunto. ”Non abbiamo abbastanza informazioni per valutare i rischi collegati all’implementazione delle una tantum”.
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