La Germania fino ad ora ha seguito le raccomandazioni di Bruxelles. Ed è per questo che, al momento, la Commissione europea non ha ancora preso una posizione forte nei confronti della prima economia europea. Non resta infatti che “vedere quale sarà la performance economica della Germania nel 2004” ha detto alla stampa il portavoce Ue agli affari economici e monetari Thomas Gerassimos, dopo aver ricordato che il paese ha messo già due volte in pratica le misure raccomandate dai ministri finanziari europei.
Se il deficit dell’anno in corso ha sfondato il 3% del Pil, la soglia prevista dal Patto di Stabilità, è perchè “la crescita economica è stata più debole delle aspettative”, ha ricordato Gerassimos. Ma le aspettative, secondo quanto dichiarato questa mattina dal ministro delle finanze tedesco Hans Eichel saranno deludenti anche per il 2004, un anno nel quale si prevede un altro superamento del tetto del 3% imposto dall’Unione per il rapporto deficit/pil. L’anno prossimo infatti, per Eichel la Germania non crescerà più del 2% e quindi “è chiaro che il limite non potrà essere rispettato”. La Commissione starà dunque alla finestra, fino al varo della finanziaria. Per il 2004, “c’e un budget sul tavolo – ha sottolineato Gerassimos – ma è ancora in fase di discussione”.
L’esecutivo di Bruxelles presenterà la settimana prossima le sue proiezioni sul deficit tedesco del 2004, proiezioni che saranno confrontate con i dati comunicati da Berlino. L’avvertimento comunque è sempre quello: “nell’applicazione delle regole di bilancio tutti i paesi saranno trattati in modo uguale” ha ricordato il portavoce.
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