Electronic Data Systems (Eds), azienda statunitense che è il secondo maggiore rivenditore mondiale di servizi per i computer, ha in programma di tagliare circa 2.700 posti di lavoro, ossia il 2% della consistenza del suo organico. La riduzione del personale dovrebbe concretizzarsi entro la fine dell’ anno ed è la conseguenza del rallentamento degli ordini in questo settore.
Eds si aspetta costi dopo le tasse pari a 58-64 cents per azione, di riflesso agli oneri collegati al taglio dei dipendenti ed alla svalutazione di alcuni asset. La società attualmente ha circa 138.000 dipendenti (dati aggiornati alla fine del primo trimestre).
In Borsa, dopo l’ annuncio del maxi-taglio di 2.700 addetti, il titolo Eds ha fatto faville, con un rialzo del 9,9% a 24,72 dollari. D’ altra parte, a seguito di questa massiccia operazione sul versante del costo del lavoro, la società si aspetta risparmi nell’ ordine di 230 milioni di dollari all’ anno, prima delle tasse. L’ annuncio dell’ ennesima corposa riduzione del personale dipendente da parte di Eds più in generale comunque non promette nulla di buono sul versante dell’ occupazione negli Usa, vero e proprio tallone d’ Achille di una ripresa che stenta ancora e che – sopratutto – non riesce a produrre posti di lavoro, con inevitabili riflessi sull’ andamento dei consumi.
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