Le venti maggiori aeree metropolitane degli Stati Uniti hanno perso 1,15 milioni di posti di lavoro nel biennio 2001/’02. Lo indica una ricerca per conto della Conferenza dei sindaci degli Stati Uniti, dalla quale risulta che le grandi città generano l’80% dei posti di lavoro e della ricchezza dell’Unione, ma hanno subito oltre il 90% (il 91,6%) delle perdite di posti di lavoro dell’ultimo biennio.
La più colpita è stata l’agglomerazione urbana più grossa, cioè New York, ha perso il maggior numero di posti di lavoro, 145 mila, sommando, ai contraccolpi della crisi dell’economia, quelli degli attacchi terroristici dell’11 Settembre 2001.
Per i sindaci, non c’è dubbio che la ripresa della crescita negli Stati Uniti passerà attraverso la ripresa della crescita delle grandi città. C’erano speranze di rilancio dell’economia nella seconda metà di quest’anno, ma i segnali sono finora modesti.
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