«La Magnifica Humanitas, prima Enciclica di Papa Leone XIV, rappresenta un richiamo straordinario alla dignità del lavoro, alla giustizia sociale e alla centralità della persona in un tempo attraversato da profonde trasformazioni economiche e tecnologiche». È quanto sottolinea in una nota la segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola.
«È un testo universale di grande coraggio e visione – continua -: parla alle istituzioni, alle imprese, alle parti sociali, a chiunque abbia a cuore la giustizia e la dignità del lavoro Con grande lucidità, si indica l’esclusione digitale come nuovo volto dell’ingiustizia sociale. Il divario tra chi controlla le grandi piattaforme tecnologiche e la stragrande maggioranza della popolazione si è ampliato in modo drammatico, e governare questa rivoluzione, mantenendo il controllo umano, è oggi una responsabilità collettiva imprescindibile. Nessun settore può affrontare da solo la sfida della governance dell’IA: occorrono meccanismi di salvaguardia condivisi, affinché l’innovazione non produca nuove disuguaglianze ma diventi uno strumento al servizio della persona, della qualità del lavoro e della coesione», aggiunge Fumarola.
«La Cisl accoglie con gratitudine e convinzione questo messaggio, riconoscendovi una forte sintonia con i valori che da sempre la ispirano: la responsabilità sociale, la solidarietà, la tutela dei più fragili, e quel nuovo umanesimo, richiamato dal Pontefice, capace di coniugare progresso, diritti e democrazia economica. Dobbiamo orientare il cambiamento tecnologico con la bussola di una più forte partecipazione dei lavoratori, una contrattazione sempre più prossima alla persona, una visione etica che punti al bene comune. Difendere la dignità della persona nell’era degli algoritmi è la missione di ogni organizzazione che si riconosce nei valori del lavoro e della giustizia sociale», conclude Fumarola.


























