La crescita economica dell’area euro mantiene lo slancio, ma dopo il record da 12 anni a questa parte segnato a gennaio, l’attività delle imprese fa registrare una moderazione. Secondo i dati della società di ricerche Ihs Markit, infatti, l’indice dei responsabili degli approvvigionamenti (Purchasing managers’ index o Pmi) è calato a 57,5 punti a febbraio, dai 58,8 del mese precedente. In quasta indagine i 50 punti sono il limite tra crescita e calo dell’attività.
Le aziende produttrici di beni (58,5 punti) hanno mantenuto un ritmo di crescita più rapido dei servizi (56,7 punti). Malgrado il rallentamento, rileva Markit con una nota, la crescita sostenuta dei nuovi ordini è stata forte a sufficienza da incoraggiare le aziende ad assumere ad uno dei ritmi maggiori degli ultimi 17 anni.
“Resta da vedere se tale crescita continuerà a rallentare durante i prossimi mesi. L’incremento dell’ottimismo circa l’anno prossimo, che ha raggiunto per la seconda volta tassi record ed è quindi di buon auspicio – ha commentato il capo economista di Markit, Chris Williamson – suggerisce tuttavia che le aziende prevedono come il rallentamento avrà vita breve”.



























