Prezzi alla produzione di nuovo al palo nell’area euro. Secondo i dati diffusi da Eurostat, a luglio in media i prezzi alla produzione dell’industria non hanno segnato variazioni rispetto al mese precedente, mentre la crescita su base annua si è moderata al 2%, dal 2,4% segnato a giugno.
L’immobilismo di luglio segue due mesi di contrazione e prosegue una fase di sostanziale stabilità che si è innescata dopo un periodo di rialzi legati ai precedenti aumenti dei prezzi del petrolio.
La debolezza della dinamica dei prezzi alla produzione conforta chi, nella Bce, punta a tracciare un percorso prudente nella futura manovra di progressiva riduzione degli stimoli monetari.
Il consiglio direttivo della Banca centrale tornerà a riunirsi mercoledì e giovedì ed è molto probabile che il tema del “tapering” inizi ad essere discusso.



























