“L`impegno di attuare una riforma fiscale nel prossimo triennio, contenuto nella Nadef, è importante. Quello che bisogna chiarire sono i contenuti e le modalità di tale riforma. Su questo continua ad agitarsi, da settimane, una nebulosa fatta di ipotesi e contro ipotesi, di indiscrezioni e smentite, che non rendono giustizia ad un progetto positivo. Per la UIL la riforma fiscale deve partire con la prossima Legge di Bilancio, attraverso un taglio significativo delle imposte a lavoratori dipendenti e pensionati”. Lo dichiara il segretario confederale della Uil, Domenico Proietti.
“I pensionati, in particolare in questi anni – peosegue – sono stati utilizzati come “bancomat”, mentre pagano il doppio delle tasse dei loro colleghi europei. Questo primo intervento di riforma fiscale sarebbe coerente con la ricostruzione economica e produttiva del Paese, perché consentirebbe un rilancio dei consumi e della domanda interna, con un beneficio concreto nel rialzo del PIL”.
“Su questi temi è ora che il Governo convochi i sindacati, per ascoltare le ragioni dei lavoratori e dei pensionati, che da sempre fanno fino in fondo il loro dovere con il Fisco” conclude Proietti.
E.G.



























