Si è allentata, nel 2003, la pressione fiscale sulle imprese in Italia. Ad affermarlo è il consueto esame annuale condotto dalla rivista americana Forbes, che, incrociando i dati relativi a costo del lavoro, tassazione sui ricavi aziendali, reddito personale, tassazione sulla ricchezza prodotta e contribuzione per i dipendenti, ha stilato il ‘Tax Misery Index’ 2003, ossia la classifica relativa ai Paesi con la maggiore imposizione fiscale sulle aziende tra i primi 51 Stati a livello mondiale.
A primeggiare nella graduatoria compilata dagli esperti di Forbes – come anticipato sul sito del periodico – è la Francia che, per il secondo anno consecutivo, si aggiudica la poco invidiabile corona di Stato con la maggiore pressione fiscale verso le imprese: in base alla ricerca, infatti, la nazione transalpina ha realizzato un coefficiente pari a 179,4 per l’anno in corso, mentre nel 2002 il dato era pari a 181,2.
L’Italia – scorrendo l’elenco di Forbes – si colloca al quarto posto dietro il Belgio (secondo Paese con la maggiore imposizione e un coefficiente di 153,1) e la Svezia (terza con un coefficiente di 149,8), migliorando i suoi dati rispetto all’anno precedente.
Nel 2002 il coefficiente relativo alla tassazione tricolore si era attestato a 147,5: per l’anno in corso, la cifra è scesa a 145,0. Un risultato che evidenzia un miglioramento per il nostro Pase, la cui pressione fiscale rivolta alle aziende, negli ultimi anni, sembra avere imboccato la strada dell’alleggerimento: nel 2000, infatti, il ‘Tax Misery Index’ dava all’Italia un coefficiente pari a 153,9.
Appaiata all’Italia, spicca la Cina, anch’essa con un coefficiente pari a 145,0 (154,5 lo scorso anno), mentre, nelle altre cinque posizioni della top-ten tra le Nazioni a maggiore tassazione imprenditoriale, si collocano Austria (144,0), Norvegia (139,7), Grecia (136,9), Slovacchia (136,8) e Finlandia (135,5).
Ultima nella graduatoria di Forbes, ossia 51.a, Hong Kong, l’area con la minore tassazione e un coefficiente pari a 43,0, in leggero riazo rispetto al 2002 quando il coefficiente si era attestato a 41,0.
Nel ‘Tax Misery Index’ 2003, non molto lontano da Francia e Italia si classifica la Spagna, undicesima con un coefficiente pari a 135,5 mentre la Germania è giunta 26.a con un coefficiente pari a 116,6 e la Gran Bretagna 29.a con un coefficiente pari a 111,3.
La graduatoria, infine, vede gli Stati Uniti al 42.o posto tra i Paesi a maggiore imposizione fiscale: per gli Usa, il coefficiente 2003 si è stabilizzato a 88,9, esattamente come dodici mesi prima.
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