Politiche di conciliazione per i lavoratori: dal contrasto alle dimissioni in bianco fino al congedo obbligatorio di paternità. Sono questi i punti contenuti nella riforma del lavoro per venire incontro alle esigenze di conciliare la vita professionale con la famiglia. Le ha elencate il ministro del lavoro, Elsa Fornero nel corso del dialogo coi giovani a un convegno promosso da Confindustria Trento.
“Abbiamo cominciato politiche di conciliazione – ha spiegato il ministro Fornero – che non riguardano solo le donne. La conciliazione lavoro-famiglia deve riguardare sia uomini che le donne. Nella riforma del mercato del lavoro c’è una parte sui contratti che deve andare a favore delle donne. A cominciare dal contrasto alle dimissioni in bianco, un tema sul quale sono stata quasi aggredita, e che rappresenta una pratica barbara noi abbiamo contrastata e i segnali sembrano positivi ma dobbiamo sicuramente monitorare”.
Fornero ha ricordato, tra le misure, anche il giorno di congedo obbligatorio di paternità che, ha riconosciuto. “Bisogna – ha detto – cominciare a pensare che non può essere congedo solo di maternità, è una piccola porta che si è aperta e che ogni giorno costa 70 milioni. Abbiamo, inoltre, introdotto i voucher ossia la possibilità per la donna di avere un supporto di asilo e baby sitting per andare a lavoro invece di usufruire di un altro giorno di congedo e speriamo che il decreto si possa completare già la prossima settimana”. (LF)

























