Nel giorno della grande colazione del governo tedesco, il premier Paolo Gentiloni è intervenuto all’Università Humboldt di Berlino, affermando che “l’Europa avrà il suo posto nella competizione globale” se ci “sarà uno scatto nell’integrazione, nella condivisione” dell’Ue stessa.
Per Gentiloni, sebbene “l’inverno culminato con la Brexit è stato davvero pericoloso”, in Ue “non c’è stata la deriva che uno immaginava nel 2016, c’è stata la prova che non è positivo lasciare l’Unione europea”. Dunque, ora è “il tempo dell’ambizione” ed “è anche il tempo in cui le congiunture economiche consentono di coltivare progetti ambiziosi”.
“C’è bisogno della forza politica dell’Europa e penso ai Balcani occidentali e al fatto che Germania e Italia sono i primi partner economici. Ma esercitiamo un’influenza democratica positiva corrispondente a questa forza economica? Forse no”, ha osservato Gentiloni.



























