Il capo economista di Goldman Sachs, William Dudley, ha tagliato del 50% la stima mensile sui nuovi posti di lavoro negli Usa, portandola da 200.000 a 100.000. “Se riusciamo ad attestarci su 100.000 nuovi posti al mese – ha detto Dudley – allora possiamo sperare di mantenerci attorno a un tasso di crescita del 3%”. La stima, ha aggiunto Dudley, è in “un’ ottica pessimista” che potrebbe però, ha sottolineato, peggiorare ancora in caso non si vedesse una ripresa dell’ occupazione entro la fine dell’ anno.
Dudley si è soffermato anche sul livello dei tassi di intesse, dicendo di attendersi un atteggiamento statico della Fed fino a tutto il 2004, con la probabilità, inoltre, che non si assista a un intervento restrittivo sul costo del denaro sino a metà 2005.
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