I sindacati di categoria Filctem-Cgil, Flaei-Cisl e Uiltec-Uil esprimono “forte preoccupazione” per le attuali modalità di affidamento delle concessioni idroelettriche, che “se non saranno modificate rischiano di dare corso a un vero e proprio depauperamento delle stesse, come dimostra il caso delle prime due concessioni messa a gara dalla Regione Lombardia”.
Secondo le tre sigle la scelta dell`assegnazione delle concessioni tramite procedura ad evidenza pubblica, partenariato o società pubblico-privata “determinerà potenziali rischi per il futuro infrastrutturale degli impianti, per i livelli occupazionali correlati, per le realtà territoriali delle regioni”.
Queste condizioni “stanno pregiudicando l`impegno d`investimenti a favore degli impianti. Allo stato – aggiungono – è impraticabile la riassegnazione al concessionario uscente, che dovrebbe garantire di contro un impegno per un piano d`investimenti serio e attuabile. Da evidenziare inoltre che manca una condizione di reciprocità con gli altri stati dell`Ue”.



























