• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
giovedì, 18 Giugno 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    La calamità Trump nel disinteresse americano

    Trump come Tafazzi: la guerra che ha colpito soprattutto l’Occidente

    L’autunno difficile di Meloni, con Elly nel ruolo di salvagente

    Meloni terrorizzata dallo smottamento della Lega. Mentre Salvini annaspa tra il sogno di tornare al Viminale e la ribellione dei governatori nordisti guidata da Zaia

    Banche, Messina: sì ad aumenti dei salari nel contratto dei bancari

    Chi vince e chi perde nel risiko bancario

    Vannacci, incubo per Meloni e Salvini, opportunità per Marina Berlusconi, ferma sul no al generale che può portare al pareggione

    Vannacci, incubo per Meloni e Salvini, opportunità per Marina Berlusconi, ferma sul no al generale che può portare al pareggione

    Elezioni RSU: chi le avvia non può poi fermarle da solo

    Elezioni RSU: chi le avvia non può poi fermarle da solo

    Durante (Cgil), l’Europa è un gigante economico e sociale che rischia l’autolesionismo

    Lucciole e lanterne, chi ha davvero vinto la partita con Bruxelles

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Welfare digitale e lavoro di cura, la sfida: «Così si organizzerà il lavoro del futuro”. Il confronto tra studiosi, istituzioni ed esperti internazionali organizzato dall’INAPP

    Welfare digitale e lavoro di cura, la sfida: «Così si organizzerà il lavoro del futuro”. Il confronto tra studiosi, istituzioni ed esperti internazionali organizzato dall’INAPP

    Contro il caporalato non servono task force estive ma una programmazione annuale. Intervista a Micaela Cappellini, ispettrice del lavoro e coordinatrice FP-Cgil Toscana per INL

    Contro il caporalato non servono task force estive ma una programmazione annuale. Intervista a Micaela Cappellini, ispettrice del lavoro e coordinatrice FP-Cgil Toscana per INL

    Cgil, Cisl, Uil, la manovra è inadeguata

    Contratti e rappresentanza, Landini, Fumarola e Bombardieri soddisfatti dell’intesa: una rivoluzione copernicana del mondo del lavoro, riaffermato il ruolo delle parti sociali

    Sindacati- Confindustria, si va avanti su rappresentanza, contratti, salari e sicurezza. Nuovi appuntamenti a febbraio. Landini e Fumarola, “c’è un comune sentire, importante la disponibilità a lavorare tutti assieme’’

    Rappresentanza e contratti, c’e’ l’intesa tra Cgil, Cisl e Uil. Verifica annuale per i salari, elezioni delle Rsu in tutti i luoghi di lavoro

    Poste, Giorgetti: con la cessione garantiti livelli occupazionali e qualità dei servizi, nessuna svendita

    Poste, nessuna condotta antisindacale. A stabilirlo il Tribunale del Lavoro di Roma

    Giustizia, prosegue la mobilitazione di fonici, trascrittori e stenotipisti: proclamate altre due giornate di sciopero nazionale

    Giustizia, prosegue la mobilitazione di fonici, trascrittori e stenotipisti: proclamate altre due giornate di sciopero nazionale

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    La riforma della sanità nelle proposte di Pietro Grasso

    Sanità privata, Aris: riprese le trattative per il rinnovo del contratto

    Il Report Caritas sulla povertà in Italia – Anno 2025

    I dati definitivi Istat sui prezzi al consumo – Maggio 2026

    Il documento finale del 18° congresso nazionale della Uilm

    I dati Istat su commercio con l’estero e prezzi all’import – Aprile 2026

    Istat, il mercato del lavoro I trimestre 2026

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    La democrazia è antiquata, di Marco Revelli. Editore Laterza

    La democrazia è antiquata, di Marco Revelli. Editore Laterza

    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    La calamità Trump nel disinteresse americano

    Trump come Tafazzi: la guerra che ha colpito soprattutto l’Occidente

    L’autunno difficile di Meloni, con Elly nel ruolo di salvagente

    Meloni terrorizzata dallo smottamento della Lega. Mentre Salvini annaspa tra il sogno di tornare al Viminale e la ribellione dei governatori nordisti guidata da Zaia

    Banche, Messina: sì ad aumenti dei salari nel contratto dei bancari

    Chi vince e chi perde nel risiko bancario

    Vannacci, incubo per Meloni e Salvini, opportunità per Marina Berlusconi, ferma sul no al generale che può portare al pareggione

    Vannacci, incubo per Meloni e Salvini, opportunità per Marina Berlusconi, ferma sul no al generale che può portare al pareggione

    Elezioni RSU: chi le avvia non può poi fermarle da solo

    Elezioni RSU: chi le avvia non può poi fermarle da solo

    Durante (Cgil), l’Europa è un gigante economico e sociale che rischia l’autolesionismo

    Lucciole e lanterne, chi ha davvero vinto la partita con Bruxelles

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Welfare digitale e lavoro di cura, la sfida: «Così si organizzerà il lavoro del futuro”. Il confronto tra studiosi, istituzioni ed esperti internazionali organizzato dall’INAPP

    Welfare digitale e lavoro di cura, la sfida: «Così si organizzerà il lavoro del futuro”. Il confronto tra studiosi, istituzioni ed esperti internazionali organizzato dall’INAPP

    Contro il caporalato non servono task force estive ma una programmazione annuale. Intervista a Micaela Cappellini, ispettrice del lavoro e coordinatrice FP-Cgil Toscana per INL

    Contro il caporalato non servono task force estive ma una programmazione annuale. Intervista a Micaela Cappellini, ispettrice del lavoro e coordinatrice FP-Cgil Toscana per INL

    Cgil, Cisl, Uil, la manovra è inadeguata

    Contratti e rappresentanza, Landini, Fumarola e Bombardieri soddisfatti dell’intesa: una rivoluzione copernicana del mondo del lavoro, riaffermato il ruolo delle parti sociali

    Sindacati- Confindustria, si va avanti su rappresentanza, contratti, salari e sicurezza. Nuovi appuntamenti a febbraio. Landini e Fumarola, “c’è un comune sentire, importante la disponibilità a lavorare tutti assieme’’

    Rappresentanza e contratti, c’e’ l’intesa tra Cgil, Cisl e Uil. Verifica annuale per i salari, elezioni delle Rsu in tutti i luoghi di lavoro

    Poste, Giorgetti: con la cessione garantiti livelli occupazionali e qualità dei servizi, nessuna svendita

    Poste, nessuna condotta antisindacale. A stabilirlo il Tribunale del Lavoro di Roma

    Giustizia, prosegue la mobilitazione di fonici, trascrittori e stenotipisti: proclamate altre due giornate di sciopero nazionale

    Giustizia, prosegue la mobilitazione di fonici, trascrittori e stenotipisti: proclamate altre due giornate di sciopero nazionale

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    La riforma della sanità nelle proposte di Pietro Grasso

    Sanità privata, Aris: riprese le trattative per il rinnovo del contratto

    Il Report Caritas sulla povertà in Italia – Anno 2025

    I dati definitivi Istat sui prezzi al consumo – Maggio 2026

    Il documento finale del 18° congresso nazionale della Uilm

    I dati Istat su commercio con l’estero e prezzi all’import – Aprile 2026

    Istat, il mercato del lavoro I trimestre 2026

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    La democrazia è antiquata, di Marco Revelli. Editore Laterza

    La democrazia è antiquata, di Marco Revelli. Editore Laterza

    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Primo Piano - Il campo aperto della contrattazione: tutto cambia, pochi si muovono

Il campo aperto della contrattazione: tutto cambia, pochi si muovono

di Massimo Mascini
2 Ottobre 2023
in L'Editoriale
Istat, il Covid frena rinnovi, 10 mln i lavoratori con contratto scaduto

Il sistema della contrattazione è in crisi. Uno sguardo veloce alla realtà delle relazioni industriali potrebbe portare a una visione tutta differente: i contratti dei grandi settori, per lo più industriali, si rinnovano velocemente, senza contrasti, spesso prima della loro scadenza. Si sono dati aumenti salariali importanti, capaci di sconfiggere o quanto meno attutire il peso dell’inflazione. Senza arrivare ai livelli dei lavoratori del settore auto negli Stati Uniti, che chiedono aumenti del 40% della loro retribuzione, e ottengono il plauso e l’appoggio del presidente Biden, a casa nostra non mancano gli esempi virtuosi. Fuori dell’industria spicca la richiesta dei bancari per aumenti oltre i 400 euro, che potrebbero a breve essere concessi. Ma esempi importanti sono stati i contratti dei Chimici, lo scorso anno, con aumenti che hanno tenuto testa all’inflazione, così come importante è stato, nelle scorse settimane, l’aumento nel rinnovo del contratto del legno; anche se Federlegno, rea di aver accettato un aumento salariale troppo alto, ha visto i suoi dirigenti esclusi dagli organi di Confindustria.

Una realtà comunque forte, in crescita, determinata. Ma, appunto, un quadro limitato. L’industria appare sempre più come un fortino, che si difende bene, ma è accerchiata dai nemici, forti e agguerriti. Tanti settori stentano, tanti contratti non vengono rinnovati, tanti settori hanno livelli salariali inferiori ai minimi dei contratti più rappresentativi. Servizi alle imprese, agricoltura, alberghi e ristorazione alimentare, vigilanza, sono settori dove la contrattazione o non c’è o non decolla. Pesa la difficoltà a chiudere contratti anche importanti. Il contratto del commercio è l’evidenza più clamorosa, a onta degli sforzi di Confcommercio e dei sindacati di categoria.

Questo sistema contrattuale avrebbe dunque bisogno quanto meno di una buona manutenzione. Il patto della fabbrica, l’architrave su cui si regge tutta la costruzione, è del 2018, cinque anni fa: che non sarebbero tanti per accordi di questa portata, ma che nei nostri tempi valgono come fossero cinquanta. Lo ha ricordato con chiarezza il segretario della Filctem Cgil, Marco Falcinelli, in una bella intervista al Diario del Lavoro, spiegando per quale motivo il Patto del 2018 non regge più e perché andrebbe riaperto il confronto con la Confindustria per un nuovo accordo più rispondente alle necessità dei tempi.

Il punto è che in questi cinque anni è cambiato il mondo, quello del lavoro e non solo. Abbiamo avuto, senza soluzione di continuità, la pandemia, il ritorno dell’alta inflazione, che tanti nemmeno sapevano cosa fosse, la guerra in Europa, alle porte di casa, il dramma delle competenze che mancano, quello delle dimissioni di massa. Tutto ciò mentre, nel campo del lavoro in senso stretto, l’attenzione si è spostata sulla persona, modificando così l’intero quadro dei riferimenti. In questo contesto di grande cambiamento il Patto della fabbrica non è stato capace assorbire le spinte esogene che riceveva, nonostante contenesse guizzi di intelligenza e di capacità previsiva non usuali. I riferimenti alla partecipazione, alla necessità di perimetri contrattuali, l’attenzione al tema salariale e alle criticità occupazionali potevano rappresentare altrettanti stimoli positivi a un cambiamento o anche solo a una correzione di rotta. Ma le crisi e le transizioni hanno distolto l’attenzione, come del resto rischia di fare adesso tutto il dibattito sul salario minimo legale: più un elemento di distrazione di massa che un istituto veramente utile nella guerra alla povertà.

Sia chiaro, il salario minimo stabilito per legge può rappresentare un vero aiuto per alcune realtà, anche molto diffuse. Ma non può rappresentare un antidoto nei confronti del lavoro povero, né riuscirebbe mai ad essere uno strumento per far crescere la produttività del sistema produttivo o anche solo di un’azienda. Né è in grado di sostenere l’impegno necessario per affrontare e risolvere i problemi della contrattazione. Per cogliere questo risultato è necessario dunque riprendere in mano il dibattito che portò al Patto della fabbrica e risolvere i vecchi nodi che non furono sciolti in quell’occasione e i nuovi che la realtà ha portato in evidenza.

Un lavoro che però non può essere assolto dal protagonismo delle federazioni di categoria, per quanto volenterose, al contrario deve vedere in prima linea le confederazioni, operaie e imprenditoriali. E il governo che non può restare testimone muto, ma prendersi tutte le responsabilità che gli competono. Obiettivo però estremamente difficile da raggiungere, dato che l’esecutivo non fa politica industriale, esclude qualsiasi tipo di politica dei redditi, si dimentica persino di svolgere quel compito primario, che tutti i governi e i ministeri del Lavoro hanno sempre esercitato, di aiutare l’avvio e la conclusione delle trattative contrattuali in difficoltà. Non c’è il governo, ma mancano anche le confederazioni, in particolare Cgil e Confindustria. Quest’ultima ha provato a proporre una trattativa per un nuovo patto sociale, ma l’indifferenza della Cgil l’ha velocemente convinta che non era il caso di insistere. La Cisl tenacemente rivendica questo ruolo, ma gli accordi si fanno in due, almeno, non certo da soli.

Tutta colpa delle confederazioni, dunque? Certamente no, ma la gravità dei problemi e l’irrigidimento delle posizioni chiederebbero un protagonismo tutto differente. Qualcuno dovrebbe farsi avanti e compiere il primo passo. Carlo Bonomi è vicino alla sua scadenza. Servirebbe che a sostituirlo fosse una persona capace, soprattutto sensibile a questi temi, peraltro centrali per la salute dell’industria.

Massimo Mascini

Massimo Mascini

Massimo Mascini

Direttore responsabile de Il diario del lavoro

In evidenza

Sparkle vince tre premi ai Carrier Community Global Award

Sparkle vince tre premi ai Carrier Community Global Award

17 Giugno 2026
Welfare digitale e lavoro di cura, la sfida: «Così si organizzerà il lavoro del futuro”. Il confronto tra studiosi, istituzioni ed esperti internazionali organizzato dall’INAPP

Welfare digitale e lavoro di cura, la sfida: «Così si organizzerà il lavoro del futuro”. Il confronto tra studiosi, istituzioni ed esperti internazionali organizzato dall’INAPP

17 Giugno 2026
Stellantis trasferisce settanta operai da Melfi a Pomigliano

Stellantis, per la Fiom Filosa delude le aspettative. Fim e Uilm apprezzano gli impegni presi ma chiedono risultati per gli stabilimenti italiani

17 Giugno 2026
Contro il caporalato non servono task force estive ma una programmazione annuale. Intervista a Micaela Cappellini, ispettrice del lavoro e coordinatrice FP-Cgil Toscana per INL

Contro il caporalato non servono task force estive ma una programmazione annuale. Intervista a Micaela Cappellini, ispettrice del lavoro e coordinatrice FP-Cgil Toscana per INL

17 Giugno 2026
Cgil, Cisl, Uil, la manovra è inadeguata

Contratti e rappresentanza, Landini, Fumarola e Bombardieri soddisfatti dell’intesa: una rivoluzione copernicana del mondo del lavoro, riaffermato il ruolo delle parti sociali

17 Giugno 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi