La delega lavoro prevede la videosorveglianza dei lavoratori? E allora, che anche i parlamentari siano ‘’videosorvegliati’’, attraverso i cellulari. A inscenare la mini rappresaglia sono alcuni deputati del Movimento Cinque Stelle, durante la discussione del Jobs Act a Montecitorio. Quando l’Aula inizia ad affrontare il voto sugli emendamenti relativi alla videosorveglianza (la delega sul lavoro apre a modifiche dello Statuto dei lavoratori su questo tema) i deputati grillini iniziano a filmare i loro interventi, polemizzando sul fatto che mentre i lavoratori, per colpa del Jobs act, potranno essere “videosorvegliati”, i deputati godono invece del divieto di “pubblicità dei lavori in Parlamento”. “Non si può accettare questo articolo, i cittadini devono essere sorvegliati e i signori della politica fanno i trattati segreti, fanno tutto segreto”, ha detto Giulia Grillo.
Pronta la replica di Roberto Giachetti, presidente di turno, che ha invitato i deputati M5S a mettere via il telefonino: ‘’i lavori sono gia’ ripresi dalla tv”, ha detto, e le riprese ‘’personali’’in Aula sono vietate dal regolamento. Ma al di la’ degli scherzi e delle battute, il clima e’ decisamente teso, tanto che poco dopo due parlamentari grillino sono stati espulsi: non per riprese vietate, stavolta, ma per le violente contestazioni nel corso dell’intervento di Cesare Damiano.

























