• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
lunedì, 31 Agosto 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Schlein, Conte e il Terzo nome, sulla sinistra il macigno della premiership. Senza uno straccio di accordo all’orizzonte

    Schlein, Conte e il Terzo nome, sulla sinistra il macigno della premiership. Senza uno straccio di accordo all’orizzonte

    Istat, il Covid frena rinnovi, 10 mln i lavoratori con contratto scaduto

    Il contratto collettivo non si sceglie liberamente: la regola del minimale contributivo

    Il paradosso di Meloni: governabilità e stabilità garantite, ma paralizzata (o quasi) sul fronte estero

    Il bluff delle accise e il conto della manovra: l’autunno decisivo del Governo

    Giorgia Meloni in conferenza stampa: “sempre pronta a un Patto sociale: con la Cisl e con chiunque altro senza pregiudizi”. Giovani in fuga: “colpa di stipendi bassi e scarsa meritocrazia”. E lancia il “salario di primo ingresso”. Culle vuote, “tema anche culturale”

    L’Italia come un far west, così Meloni punta al bis

    Sottoscritta ipotesi d’accordo per le piccole e medie imprese tessili e chimiche

    Il tramonto del “brambillisimo” e la sfida dell’industria italiana

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Ex Ilva: indagata a Milano Lucia Morselli, ex Ad di ArcelorMittal Italia

    Ex Ilva: indagata a Milano Lucia Morselli, ex Ad di ArcelorMittal Italia

    Esposito (Fisac-Cgil), le concentrazioni bancarie non servono, gli istituti di credito tornino a occuparsi dell’economia reale. Dal governo uso improprio del golden power

    Banche, Esposito (Fisac-Cgil), il risiko guardi a occupazione e territori. Le operazioni non ritardino il rinnovo del contratto

    Lavoro su piattaforma, sottoscritto il primo accordo tra sindacati e Assogrocery

    La Procura di Milano boccia il piano Glovo-Foodinho per uscire dal controllo giudiziario: “30% del lavoro non retribuito”. La società pronta a lasciare l’Italia

    Lavoro, sottoscritta intesa tra Cnel e Cref sull’intelligenza artificiale

    Il sindacato nell’era dell’IA

    Le aziende americane contro Trump: le deportazioni degli immigrati rischiano di fare grossi danni all’economia

    L’Italia ha bisogno di immigrati. Ma continua a trattarli come un’emergenza

    Dopo lo sgombero di San Ferdinando e i 150 milioni stanziati dal governo restano ancora incertezze. Il sindacato chiede una rapida convocazione del Tavolo di contrasto al caporalato

    Dopo lo sgombero di San Ferdinando e i 150 milioni stanziati dal governo restano ancora incertezze. Il sindacato chiede una rapida convocazione del Tavolo di contrasto al caporalato

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    I dati Istat su fatturato dell’industria e dei servizi – Giugno 2026

    Sindacati presentano documento su strategia energetica nazionale

    CPL Concordia, firmato l’accordo per il premio di risultato

    Il report Deloitte “Il rischio climatico in Italia. Dagli scenari alle proposte di intervento”

    Unicalce, sindacati: sottoscritto il contratto di secondo livello

    Unicalce, sindacati: sottoscritto il contratto di secondo livello

    Il testo dell’ipotesi di rinnovo del contratto Confimi Industria Meccanica-Fim Cisl

    Metalmeccanici, sottoscritto il rinnovo del contratto Confimi: aumenti fino a 200 euro nel quadriennio

    Metalmeccanici, sottoscritto il rinnovo del contratto Confimi: aumenti fino a 200 euro nel quadriennio

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Schlein, Conte e il Terzo nome, sulla sinistra il macigno della premiership. Senza uno straccio di accordo all’orizzonte

    Schlein, Conte e il Terzo nome, sulla sinistra il macigno della premiership. Senza uno straccio di accordo all’orizzonte

    Istat, il Covid frena rinnovi, 10 mln i lavoratori con contratto scaduto

    Il contratto collettivo non si sceglie liberamente: la regola del minimale contributivo

    Il paradosso di Meloni: governabilità e stabilità garantite, ma paralizzata (o quasi) sul fronte estero

    Il bluff delle accise e il conto della manovra: l’autunno decisivo del Governo

    Giorgia Meloni in conferenza stampa: “sempre pronta a un Patto sociale: con la Cisl e con chiunque altro senza pregiudizi”. Giovani in fuga: “colpa di stipendi bassi e scarsa meritocrazia”. E lancia il “salario di primo ingresso”. Culle vuote, “tema anche culturale”

    L’Italia come un far west, così Meloni punta al bis

    Sottoscritta ipotesi d’accordo per le piccole e medie imprese tessili e chimiche

    Il tramonto del “brambillisimo” e la sfida dell’industria italiana

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Ex Ilva: indagata a Milano Lucia Morselli, ex Ad di ArcelorMittal Italia

    Ex Ilva: indagata a Milano Lucia Morselli, ex Ad di ArcelorMittal Italia

    Esposito (Fisac-Cgil), le concentrazioni bancarie non servono, gli istituti di credito tornino a occuparsi dell’economia reale. Dal governo uso improprio del golden power

    Banche, Esposito (Fisac-Cgil), il risiko guardi a occupazione e territori. Le operazioni non ritardino il rinnovo del contratto

    Lavoro su piattaforma, sottoscritto il primo accordo tra sindacati e Assogrocery

    La Procura di Milano boccia il piano Glovo-Foodinho per uscire dal controllo giudiziario: “30% del lavoro non retribuito”. La società pronta a lasciare l’Italia

    Lavoro, sottoscritta intesa tra Cnel e Cref sull’intelligenza artificiale

    Il sindacato nell’era dell’IA

    Le aziende americane contro Trump: le deportazioni degli immigrati rischiano di fare grossi danni all’economia

    L’Italia ha bisogno di immigrati. Ma continua a trattarli come un’emergenza

    Dopo lo sgombero di San Ferdinando e i 150 milioni stanziati dal governo restano ancora incertezze. Il sindacato chiede una rapida convocazione del Tavolo di contrasto al caporalato

    Dopo lo sgombero di San Ferdinando e i 150 milioni stanziati dal governo restano ancora incertezze. Il sindacato chiede una rapida convocazione del Tavolo di contrasto al caporalato

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    I dati Istat su fatturato dell’industria e dei servizi – Giugno 2026

    Sindacati presentano documento su strategia energetica nazionale

    CPL Concordia, firmato l’accordo per il premio di risultato

    Il report Deloitte “Il rischio climatico in Italia. Dagli scenari alle proposte di intervento”

    Unicalce, sindacati: sottoscritto il contratto di secondo livello

    Unicalce, sindacati: sottoscritto il contratto di secondo livello

    Il testo dell’ipotesi di rinnovo del contratto Confimi Industria Meccanica-Fim Cisl

    Metalmeccanici, sottoscritto il rinnovo del contratto Confimi: aumenti fino a 200 euro nel quadriennio

    Metalmeccanici, sottoscritto il rinnovo del contratto Confimi: aumenti fino a 200 euro nel quadriennio

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Approfondimenti - La nota - Ilva, Emiliano ricorre al Tar e tutto si blocca

Ilva, Emiliano ricorre al Tar e tutto si blocca

29 Novembre 2017
in La nota

“Un fulmine a ciel sereno”, ma anche “Il meglio è nemico del bene”. Due espressioni proverbiali che possono aiutarci a inquadrare e descrivere la più recente, drammatica puntata della vicenda Ilva.

Puntata che inizia nella serata di martedì 28 novembre, quando si forma la notizia che il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci (Pd), e il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano (anch’egli Pd), hanno deciso di impugnare il dpcm (decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri) con cui, a fine settembre, il Governo aveva modificato il piano ambientale relativo allo stabilimento Ilva di Taranto. Decreto che, a giudizio dei ricorrenti, sarebbe illegittimo.

Perché fulmine a ciel sereno? In realtà, si potrebbe osservare, il cielo sopra la vertenza Ilva non è affatto sereno da molto tempo a questa parte. E se questo è vero in generale, dati i molti problemi che appesantiscono e travagliano questa vicenda, è vero anche nello specifico dei rapporti fra Regione Puglia e Governo, dato che il prorompente Emiliano non ha mancato di rimarcare ripetutamente le sue critiche relative al modo in cui gli Esecutivi guidati da uomini del suo stesso partito (da Letta a Gentiloni, passando per Renzi) si sono rapportati, in questa legislatura, alle questioni ambientali, dal Tap al risanamento del centro siderurgico tarantino.

E tuttavia, in apertura di questa settimana, un certo ottimismo aveva cominciato a diffondersi sulle prospettive della vicenda Ilva. Proprio nella mattinata di ieri, infatti, la Commissaria alla Concorrenza dell’Unione Europea, Margrethe Vestager, aveva pronunciato parole più concilianti in merito all’indagine da lei aperta l’8 novembre sulla progettata acquisizione del gruppo Ilva da parte di AM Investco Italy, la cordata formata ad hoc dal maggior produttore mondiale di laminati piani, il colosso franco-indiano ArcelorMittal. E ciò non in un’occasione qualunque, ma dopo aver partecipato, su invito di Mario Monti, all’apertura dell’anno accademico dell’Università Bocconi e quasi in contemporanea con un incontro avuto, nella stessa circostanza, col ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda.

A ciò si aggiunga che, nei giorni scorsi, lo stesso ministro Calenda aveva mostrato di sapersi districare rispetto ai problemi posti dai rilevanti aspetti territoriali delle vicende del gruppo Ilva. E ciò immaginando che, da un lato, al tavolo ministeriale, potessero proseguire gli incontri quadrangolari fra, Governo, Commissari straordinari, sindacati e AM Investco. Mentre dall’altro, per offrire un’occasione di interlocuzione alle Regioni e ai Comuni interessati dagli sviluppi della vicenda, potessero formarsi dei tavoli istituzionali separati dedicati, in particolare, ad aspetti specifici connessi ai vari stabilimenti, quali l’accordo di programma relativo a quello di Genova Cornigliano e le questioni ambientali di quello di Taranto. In modo tale, insomma, che ognuno potesse avere un ruolo appropriato in questa complessa vicenda.

L’impugnativa voluta da Emiliano e Melucci, di cui a quanto pare dovrebbe occuparsi la sezione distaccata di Lecce del Tribunale amministrativo regionale per la Puglia, ha avuto invece l’effetto di far precipitare improvvisamente il barometro della vertenza, facendo infuriare il ministro Calenda.

Se ne è avuta una prova stamattina quando il Ministro ha tenuto un discorso franco e insolitamente duro di fronte a un pubblico per lui inconsueto: quello dell’Assemblea nazionale della siderurgia organizzata dalla Fiom, a Roma, presso la sede nazionale della Cgil.

Proprio per oggi, infatti, era stata messa in calendario dalla Fiom un’assemblea di settore impostata più come un convegno che come un tradizionale appuntamento sindacale. Tra gli ospiti attesi il suddetto Ministro, il presidente di Federacciai, Antonio Gozzi, e Luis Angel Colunga, vicesegretario di IndustriALL Europa, sindacato continentale del settore manifatturiero.

Ed ecco che, dopo l’introduzione svolta da Rosario Rappa, segretario nazionale Fiom responsabile della siderurgia, ha preso la parola Carlo Calenda. Il quale ha spiegato che se il Tar di Lecce dovesse accogliere la richiesta di sospensiva del dpcm, ai Commissari che hanno tutt’ora la responsabilità del gruppo Ilva in amministrazione straordinaria non resterebbe che avviare il processo di spegnimento degli altoforni.

E qui siamo alla fattispecie del detto “Il meglio è nemico del bene”. Dopo una lunghissima e intricatissima vicenda snodatasi nel corso degli ultimi anni, il dpcm di fine settembre si era proposto di semplificare l’attuale quadro normativo in materia ambientale, allo scopo di favorire un ormai improcrastinabile avvio dei più urgenti lavori di ambientalizzazione. E infatti, al termine dell’incontro fra sindacati e commissari straordinari svoltosi al ministero dello Sviluppo economico nella serata di lunedì 27, era stato annunciato che gli stessi commissari avrebbero dato avvio, a partire dai primi di gennaio, ai lavori di copertura dei famigerati parchi minerali; quelli da cui, nei giorni più ventosi, si levano quelle folate inquinanti che rendono irrespirabile l’aria di Taranto.

In sostanza, l’idea era che i commissari avviassero da subito tali lavori, utilizzando fondi pubblici. In un secondo tempo, una volta conclusa positivamente, come sperato, la procedura di acquisizione del gruppo Ilva da parte di AM Investco, attualmente ancora solo aggiudicataria del gruppo stesso, tali fondi avrebbero poi potuto essere restituiti dall’acquirente. Il quale ultimo aveva nel frattempo il dovere di mettere a punto un proprio piano ambientale. Piano i cui lineamenti, ancora molto generali, sono stati illustrati dall’azienda ai sindacati nel secondo dei due incontri svoltisi al Mise nella giornata di martedì 28.

Ora, considerando che la vicenda dell’acquisizione è destinata a durare ancora qualche mese, la via escogitata dal Governo avrebbe consentito di guadagnare tempo prezioso per cominciare a far migliorare la situazione ambientale di Taranto. A questo punto, invece, niente. Mirando a ottenere norme più rigorose, la mossa di Emiliano e Melucci rischia di azzerare quel tanto che avrebbe potuto cominciare a concretizzarsi già dai primi del prossimo gennaio. Non solo. Un eventuale azzeramento del dpcm rischierebbe di alterare profondamente il quadro normativo fin qui noto al candidato acquirente, ovvero a AM Investco Italy. Il quale, proprio mentre si rasserenava, come detto, il quadro dell’indagine svolta dall’Antitrust europeo, verrebbe così a trovarsi davanti a un nuovo fattore di incertezza.

Il piano di investimenti attualmente prospettato per l’Ilva assomma, ha ricordato Calenda, a qualcosa come 5,3 miliardi di euro. Una dimensione che sarebbe più che apprezzata in qualsiasi paese europeo, mentre da noi insorgono nuove e inattese difficoltà. E dopo aver affermato che, qualora il Tar di Lecce dovesse accogliere il ricorso di Emiliano e Melucci, il Governo farà comunque ricorso al Consiglio di Stato, Calenda ha affermato che “è inutile continuare a discutere” al tavolo ministeriale col candidato acquirente “finché questa situazione non si chiarirà”. Pertanto, “il processo di confronto su Ilva si ferma”.

Pronta la replica della Fiom. Francesca Re David, segretaria generale dei metalmeccanici Cgil, ha detto che il confronto “deve continuare”, ma anche che ritiene “inopportuno” affidarsi ai tribunali e che questo è un momento in cui “serve responsabilità da parte di tutti”.

Inutile dire che l’uscita di Emiliano e Melucci, oltre alle critiche della Fiom, si è conquistata l’aperto dissenso di tutto il fronte sindacale, unito, in questo caso, alla Confindustria. Diverse voci hanno anche auspicato che Emiliano e Melucci tornino sui propri passi, ritirando il ricorso al Tar.

Il seguito, si dice per solito in questi casi, alla prossima puntata. Solo che, al momento, nessuno sa quando tale puntata potrà andare in scena.

@Fernando_Liuzzi

Attachments

  • pdf Atac - verbale accordo piano industriale 2018-21
Tags: SiderurgiaIlvaAmbiente
redazione

redazione

In evidenza

Deliveroo, aumentano i rider e chiedono più flessibilità

Deliveroo Italia, via libera dalla Procura di Milano su impegni verso i rider: paga minima oraria a 14 euro e più misure su salute e sicurezza

28 Agosto 2026
Mestre, scontro sulla moschea: i lavoratori bengalesi minacciano lo sciopero

Mestre, scontro sulla moschea: i lavoratori bengalesi minacciano lo sciopero

28 Agosto 2026
Csc, a ottobre produzione +0,4% su mese

Industria, fatturato in calo a giugno: -1% in valore e -0,7% in volume. I dati Istat

28 Agosto 2026
Un contratto per il food delivery, Maurizio Del Conte: servono regole per un business sostenibile, il sindacato non abdichi al suo ruolo

Rider, UilTemp: il caporalato digitale si contrasta con le regole

27 Agosto 2026
carburanti

Carburanti, dal Cdm proroga del taglio sul gasolio al 5 settembre. Decreto per la continuità dell’ex Ilva

27 Agosto 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi