L’Italia è il Paese europeo dove è più caro avviare un’impresa. Iniziare un’attività imprenditoriale può costare fino a 7.000 euro, contro una media dei paesi membri di appena 1.700 euro. Questo il risultato di uno studio della Landwell (la sezione giuridica della Pricewaterhouse Coopers) per conto dell’Ue. Nel ‘paniere’ del caro imprese sono stati inseriti i costi minimi necessari, come le iscrizioni nei registri, le spese notarili, le imposte indirette.
Secondo la ricerca, la Spagna vanta il primato del Paese più economico e rapido, sia per le società per azioni che per quelle a responsabilità limitata. Avviare un’impresa a Madrid costa in media meno di 400 euro. Si collocano più o meno sullo stesso livello anche Danimarca, Francia, Regno Unito e Svezia. In Olanda i costi di avviamento salgono fino a 3.300 euro. Ma solo l’Italia arriva alla somma di 7.000 euro, più di quattro volte la media Ue.
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