Nell’incontro presso il ministero dello Sviluppo economico sulla vertenza Lucchini, il sottosegretario De Vincenti ha precisato, che attualmente sono pervenute 9 offerte, 8 incomplete nella documentazione, 2 riguardano solo il sito di Lecco, 2 solo le cokerie e 5 il Gruppo nel suo complesso. Il commissario concederà un ulteriore settimana (entro il 20 marzo) per integrare le offerte. Per queste solo da allora potrà partire la diligence e la presentazione dell’offerta vincolante, comunque entro e non oltre il 30 aprile. Il Segretario nazionale Fim Cisl Marco Bentivogli ha commentato: “E’ fondamentale che sia ristabilito un gioco di squadra in cui ognuno si occupi della sua parte per garantire il futuro del Gruppo Siderurgico. A questo proposito sollecitiamo, Comune, Provincia, Regione ad accelerare sull’Accordo di Programma su Piombino, aspetto fondamentale e non più rinviabile per dare supporto alle offerte industriali.” Anche Gianni Venturi, responsabile per la siderurgia Fiom -Cgil, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Scongiurato lo scenario peggiore, quello di trovarsi l’11 marzo senza manifestazioni di interesse, si tratta ora di valutare con particolare attenzione la fase che si aprirà dopo la settimana di rinvio concessa per completare e definire le proposte presentate”. Le parti sociali preso atto di questo scenario hanno manifestato preoccupazione legata alla necessità di avere le garanzie affinché parta l’ordine di approvvigionamento di materie prime per la continuità produttiva dell’altoforno di Piombino almeno per tutto il mese di aprile. Sono infatti questi i tempi, confermati dal ministero, necessari per ultimare le procedure di due diligence e di confronto sulle offerte vincolanti che saranno note alla fine della settimana di proroga concessa. Le parti sono state riconvocate per il 25 marzo al ministero dello Sviluppo economico.

























