La Corte dei Conti ritiene che siano “indilazionabili misure di risanamento dei principali fondi dell’Inps e la razionalizzazione di quelli minori”. È quanto è scritto nella relazione sulla gestione finanziaria Inps 2011 in cui si chiede “un monitoraggio assiduo dell’incidenza delle riforme di lavoro e previdenza sulla spesa pensionistica”.
“Per la previdenza complementare in Italia – si legge – sono necessarie misure di rilancio per incentivare le esigue iscrizioni, ma anche misure di razionalizzazione per ridurre l’estrema polverizzazione, mette nero su bianco la relazione”. Secondo la Corte dei Conti il modello della previdenza complementare va, infatti “sottoposto a riesame”.
La Corte richiama “un’attenta e responsabile riflessione sul crescente ricorso a risorse umane esterne a copertura dell’organico, per consulenze in appalto, utilizzo generalizzato di procuratori e sostituti di udienza, massiccio impiego di medici convenzionati per le incidenze sullo svolgimento di funzioni istituzionali spesso delicate e di elevato rilievo sociale ed i rischi di perdita delle stesse capacità di autogoverno dell’Ente.
Stigmatizza, inoltre, “le persistenti disfunzioni nell’invalidità civile e consiglia di unificare l’intero procedimento, dalla prima visita all’erogazione delle prestazioni. Esige “l’intensificazione degli interventi volti a contrastare l’ampia area di evasione ed elusione degli obblighi contributivi, comprovata dalla modesta incidenza degli accessi in rapporto alle aziende censite, pervenendo altresì a definire le indispensabili coerenze tra le somme accertate e le corrispondenti riscossioni”. Chiede “rinnovato impegno per aggredire l’ancora ingente contenzioso, soprattutto nella previdenza agricola”.
Infine, la Corte apprezza “il riassetto e riequilibrio della governance dell’Istituto, nei profili della vigilanza ministeriale e dei controlli interni e nel ridisegno di ruoli degli organi di indirizzo e di gestione, al fine di correggere le eccessive concentrazioni di potere nel presidente e di rafforzare le attribuzioni del Consiglio di indirizzo e vigilanza”.
Forte aumento della cassa integrazione guadagni ad ottobre. Lo scorso mese sono state autorizzate 103,0 milioni di ore di Cig e rispetto allo stesso mese del 2011, quando furono autorizzate 85,4 milioni di ore, si è registrato un aumento del 20,6%. Complessivamente, nei primi dieci mesi dell’anno si è giunti a quota 895,9 milioni, contro gli 813,2 milioni del 2011 (+10,1%). Lo ha comunicato l’Inps.
Anche il dato congiunturale fa registrare una crescita delle ore autorizzate. I 103 milioni di ore autorizzate in ottobre rappresentano il 19,3% in più rispetto a quelle autorizzate in settembre, quando erano state 86,4 milioni. Nel 2011, l’aumento era stato decisamente più contenuto, fermandosi al 2,4% (85,4 milioni di ore autorizzate a ottobre contro 83,4 milioni a settembre).
Secondo il presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua, “la richiesta di cassa integrazione continua ad essere più alta nel 2012 rispetto all’anno scorso. Il confronto tendenziale non si discosta dai dati precedenti, attestandosi su un incremento delle richieste nei primi dieci mesi dell’anno che supera il 10%”.
Passando al dettaglio per tipologia di prestazione, gli interventi ordinari (Cigo) si presentano in controtendenza rispetto all’andamento generale, essendo diminuiti a ottobre del 4,8% rispetto a settembre (31,4 contro 33,0 milioni di ore). Il dato tendenziale – con il confronto rispetto al mese di ottobre del 2011, quando furono autorizzate 18,6 milioni di ore – fa invece registrare un incremento pari al 68,9%. L’aumento è determinato in maggior misura dalle autorizzazioni riguardanti il settore industria (25,9 milioni), aumentate dell’ 87,2% rispetto ad un anno fa (13,8 milioni), mentre più contenuto, rispetto a ottobre 2011, è l’aumento relativo al settore edile (16,2%).
Gli interventi straordinari (Cigs) di ottobre ammontano a 40,2 milioni di ore, con un lieve aumento del 2,9% rispetto a ottobre 2011 (39,0 milioni), ma con una forte crescita (+63,7%) rispetto a settembre 2012 (24,5 milioni).
Peraltro la variazione complessiva della Cigs del periodo gennaio-ottobre 2012 rispetto allo stesso periodo del 2011 fa registrare un dato in controtendenza, con una diminuzione pari a -8,9%.
Per quanto riguarda gli interventi in deroga (Cigd), i 31,4 milioni di ore autorizzate nel mese di ottobre 2012, rispetto ai 27,7 milioni di ottobre 2011, attestano un aumento del 13,3%, mentre rispetto a settembre 2012, quando le ore autorizzate erano state 28,8 milioni, l’aumento è del 9%.
Quanto a disoccupazione e mobilità, a settembre 2012 – ultimo mese disponibile, in questo caso – le domande di disoccupazione presentate sono state 104.291, con una diminuzione del 3,5% rispetto a settembre 2011, quando le domande erano state 108.080.
Le domande di mobilità presentate in settembre 2012 sono state 9.152: -5,8% rispetto al mese di settembre 2011 (9.717). Nel periodo gennaio-settembre 2012 sono state presentate complessivamente 974.094 domande di disoccupazione (+2,0% rispetto allo stesso periodo 2011, quando le domande furono 844.963), e 100.860 domande di mobilità (+4,5% rispetto alle 93.148 richieste dei primi nove mesi del 2011). (LF)

























