Con riferimento ai rapporti di lavoro a tempo indeterminato, il numero complessivo dei licenziamenti tra gennaio e luglio risulta pari a 340mila, in riduzione rispetto ai primi sette mesi del 2016 (-4,4%). In aumento risultano invece le dimissioni (+4,3%). Lo riferisce l’Inps nell’osservatorio sul precariato.
Il tasso di licenziamento, calcolato sull’occupazione a tempo indeterminato, compresi gli apprendisti, è risultato per i primi sette mesi pari al 3,1%, in lieve riduzione rispetto allo stesso periodo del 2016 (3,2%).
Quanto alla composizione dei nuovi rapporti di lavoro in base alla retribuzione mensile, si registra, per le assunzioni a tempo indeterminato intervenute a gennaio-luglio 2017, una riduzione della quota di retribuzioni inferiori a 1.750 euro (54,8% contro 57,8% di gennaio-luglio 2016).
E. M.























