Nel 2008 sono nate poco più di 286mila imprese, circa 52mila in meno rispetto all’anno precedente (-15,5%). Lo rende noto l’Istat, aggiungendo che il tasso di natalità (cioé il rapporto tra il numero di nuove nate e quello delle imprese già esistenti) si attesta al 7,1%, valore al di sotto della media calcolata sugli ultimi sei anni. Sebbene il calo della natalità interessi tutti i settori, sono soprattutto le costruzioni e gli altri servizi, da sempre caratterizzati da tassi superiori alla media nazionale, a registrare una marcata diminuzione. La mortalità delle imprese invece é rimasta pressoché invariata (7,5% a livello nazionale). Nel 2008, ad eccezione del commercio, che presenta un tasso di mortalità leggermente inferiore rispetto all’anno precedente (7,7% contro 8%), in tutti gli altri settori i tassi risultano in aumento (+0,3 punti percentuali per l’industria in senso stretto, +0,4 per le costruzioni e +0,1 punti percentuali per il settore degli altri Servizi). La dinamica demografica complessiva, misurata in termini di turnover (dato dalla differenza tra il tasso di natalità e quello di mortalità), presenta nel 2008 un bilancio negativo, pari a -0,5%. A differenza di quanto accaduto negli anni precedenti, nel comparto delle costruzioni si registra per la prima volta un turnover negativo (-0,2%), mentre permangono negativi i tassi di turnover dell’industria in senso stretto (-1,2%) e del commercio (-1,8%); solo il comparto degli altri servizi continua a presentare un turnover positivo (+0,6%).
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