Le retribuzioni di fatto sono cresciute nel secondo trimestre del 2010 del 3,4% sul corrispondente periodo del 2009, e dello 0,5% (dato destagionalizzato) sul trimestre precedente. Lo comunica l’Istat, ricordando che, nel secondo trimestre di quest’anno il tasso d’inflazione Nic su base annua è stato pari all’1,5%. L’Istat spiega che l’indicatore sulle retribuzioni di fatto si riferisce a unità di lavoro equivalenti a tempo pieno (Ula) e al netto della Cig. Il dato, inoltre, riguarda gran parte del settore privato, a eccezione dell’agricoltura e dei servizi alla persona.
L’aumento registrato dalle retribuzioni su base annua è dovuto al +4,6% dell’industria e al +2,5% dei servizi. All’interno del settore industriale, nel secondo trimestre del 2010 le retribuzioni per Ula hanno segnato il rialzo tendenziale più marcato nel comparto dell’attività manifatturiera (+5,1%). All’interno del terziario, la crescita tendenziale delle retribuzioni più elevata ha riguardato il settore delle attività dei servizi di alloggio e ristorazione (+4,2%). Inoltre, fa sapere sempre l’istituto di statistica, gli oneri sociali per unità di lavoro equivalenti a tempo pieno hanno registrato un aumento tendenziale nel secondo trimestre pari al 3,5% con una dinamica quindi leggermente superiore a quella delle retribuzioni. Mentre su base congiunturale la crescita è stata dello 0,8%. Quanto ai costi del lavoro, per Ula, l’aumento è stato del 3,4% su base annua e dello 0,7% su base congiunturale.
L’Istituto rende infine noto di aver rivisto al ribasso alcuni dati, tra cui quello relativo al primo trimestre di quest’anno, che dal 3,6% tendenziale passa al 3,4%. (LF)
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