Sono quasi cinque milioni i dipendenti in attesa di rinnovo contrattuale. Un’attesa che ha raggiunto il livello record di quasi cinque anni. A settembre secondo i dati Istat, la quota di dipendenti in attesa di rinnovo per l’insieme dell’economia è pari al 38%, invariata rispetto al mese precedente. Complessivamente i contratti in attesa di rinnovo sono 36 (di cui 15 appartenenti alla pubblica amministrazione) relativi a circa 4,9 milioni di dipendenti (di cui circa 2,9 milioni nel pubblico impiego)
I mesi di attesa per i lavoratori con il contratto scaduto sono in media 57,3, in deciso aumento rispetto allo stesso mese del 2014 (33). L’attesa media calcolata sul totale dei dipendenti è di 21,8 mesi, in crescita rispetto a un anno prima (19,5).
Sul fronte delle retribuzioni contrattuali orarie, nel mese di settembre l’indice rimane invariato rispetto al mese precedente e aumenta dell’1,2% nei confronti di settembre 2014. Complessivamente, nei primi nove mesi del 2015 la retribuzione oraria media è cresciuta dell’1,1% rispetto al corrispondente periodo del 2014.
Quanto ai principali macrosettori, sempre a settembre, le retribuzioni contrattuali orarie registrano un incremento tendenziale dell’1,8% per i dipendenti del settore privato e una variazione nulla per quelli della pubblica amministrazione.
I settori che a settembre presentano gli incrementi tendenziali maggiori sono: tessili, abbigliamento e lavorazioni pelli (4,5%); agricoltura (3,9%); energia e petroli, estrazione minerali, gomma, plastica e lavorazione minerali non metalliferi (3,0%). Si registrano variazioni nulle nei settori del credito e assicurazioni, degli alimentari, bevande e tabacco e in tutti i comparti della pubblica amministrazione.
























