In Germania il lavoro nero, secondo il quotidiano Bild, sarà presto punibile con la reclusione, che in casi particolarmente gravi potrà protrarsi fino a 10 anni.
Secondo il giornale il progetto di legge, che trasfomerà il lavoro nero da semplice infrazione a reato, è già sul tavolo del ministro dele finanze Hans Heichel (Spd) e interesserà anche i fruitori di un sussidio di disoccupazione o dei contributi dell’assistenza sociale che lavorano in nero.
Si tratterebbe dunque di un provvedimento che va a colpire un tedesco ogni otto: secondo le stime degli esperti, infatti, sono circa 10 milioni i tedeschi che lavorano in nero. Tra questi il primo posto spetta ai tassisti: secondo le cifre rese note oggi dalla guardia di finanza, uno su sette non è in regola.
Nel controllo della finanza, esteso a tutto il paese, di 8.100 tassisti e 5.400 esercizi che gestiscono taxi, infatti, sono risultati 724 lavoratori non registrati presso l’assicurazione sociale. Ben 637 tassisti invece lavoravano, pur risultando ufficialmente disoccupati e ricevendo così il sussidio di disoccupazione o l’assistenza sociale.
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