Le 35 ore hanno creato in 3 anni, dal 2000 al 2002, 260.000 posti di lavoro: lo afferma l’Insee, l’istituto centrale di statistiche mentre la riduzione dell’orario di lavoro è al centro di polemiche per il suo costo, valutato dall’attuale governo tra i 10 e i 15 miliardi di euro.
Nel suo ultimo studio annuale “Francia, un ritratto sociale”, l’Insee ritiene che l’aggravamento della disoccupazione in Francia, sia dovuto in parte anche alla fine dell’effetto 35 ore, il cui campo di azione è stato ridotto dall’attuale governo introducendo una maggiore flessibilità nella sua applicazione. Secondo i dati dell’Insee, nel 2000 sarebbero 140.000 i posti creati esclusivamente dalla riduzione dell’orario di lavoro, nel 2001 70.000 e 50.000 nel 2002.
Secondo lo studio le 35 ore hanno anche contribuito a moderare l’aumento del costo del lavoro, aumentato dal 1996 al 2000 di circa il 10%.
A influenzare la disoccupazione, tornata al 9,7% della popolazione attiva, è stato anche il forte rallentamento della crescita che dopo aver viaggiato alla fine del secolo scorso a un ritmo vicino al 3,5% è scesa al 2,1% nel 2001 , all’1,2% nel 2002 e si avvia ora a chiudere il 2003 vicina allo zero. A causa della debolezza dell’economia, nel 2002 sono stati creati solo 90.000 posti di lavoro contro i 240.000 dell’anno prima.
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