L’Europarlamento ha approvato, in prima lettura, una proposta di direttiva sull’orario di lavoro con 345 voti a favore, 264 contrari e 43 astenuti. La direttiva votata prevede, tra l’altro, l’eliminazione del cosiddetto opt out, la possibilità per il lavoratore, in determinate condizioni, di rinunciare al limite delle 48 ore settimanali. Ora per l’entrata in vigore, il testo dovrà essere approvato dagli stati membri nel Consiglio europeo. Critiche alla direttiva sono state avanzate dalla Commissione europea, in particolare dal commissario all’Occupazione e agli affari sociali, Vladimir Spidla, il quale ritiene che l’opt out “deve essere possibile su base consensuale individuale”.
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