Proprio nella giornata in cui il Dipartimento del Lavoro annuncia il raggiungimento di un tasso di disoccupazione record pari al 6,4% nel mese di giugno, l’Aeroporto di Los Angeles elimina dalla sua forza lavoro circa 300 dipendenti addetti alla sicurezza, in particolare al controllo di persone e bagagli.
Il licenziamento del 10% degli uomini assunti per effettuare i controlli – un compito particolarmente importante dopo gli attentati terroristici dell’11 settembre 2001 – è stato deciso dai vertici dello scalo californiano in seguito al passato poco chiaro degli impiegati o al loro rifiuto di farsi prendere le impronte digitali entro la scadenza prevista: lo scorso 20 giugno.
Tra i dipendenti eliminati, 29 avevano avuto precedenti penali (tra cui problemi con la detenzione di armi e molestie sessuali) mentre 256 non hanno rispettato l’ordine di farsi prendere le impronte digitali (una procedura costata all’aeroporto 100.000 dollari) entro il termine imposto dalle norme a tutela della sicurezza.
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