La ristrutturazione dell’industria mineraria in Polonia comporterà la soppressione di 28mila posti di lavoro tra il 2003 e il 2006, ha annunciato oggi Jacek Piechota, viceministro dell’economia e del lavoro polacco. ”Nessun minatore resterà senza aiuto”, ha affermato il ministro in una conferenza stampa, precisando che su 28mila, 14.000 minatori saranno messi in prepensionamento e 8.500 riceveranno un aiuto finanziario per ‘riciclarsi’ professionalmente. Il governo polacco ha adottato ieri un nuovo programma di ristrutturazione dell’industria mineraria del paese prevedendo, tra l’altro, la chiusura di quattro miniere nel sud . La riforma, secondo il ministro, dovrebbe garantire la salvaguardia di 110.000 posti di lavoro nel settore. La riforma, che dovrebbe essere approvata il prossimo ottobre dal parlamento, prevede anche la cancellazione del debito del settore, che e’ di 4,14 miliardi di euro. La ristrutturazione dell’industria mineraria polacca (carbone), fortemente deficitaria, e’ essenziale nella prospettiva dell’adesione della Polonia all’Unione europea al primo maggio 2004.
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