Un centinaio di militanti del Movimento dei senza terra (Mst) ha invaso terre appartenenti ad un’azienda saccarifera del municipio di Campo do Meio, nello stato di Minas Gerais, mentre un sempre più preoccupato presidente Luiz Inacio Lula da Silva ha ordinato al suo governo di accelerare il piano di interventi sociali.
Nelle ultime settimane i senza terra, che sono circa 23 milioni in tutto il paese, hanno invaso le terre di almeno 18 fattorie.
L’attacco ha preso di mira un complesso di circa 200 ettari di terre abbandonate dall’azienda, attualmente inattiva, a cui è stato posto il nome di Fame zero alludendo al piano lanciato da Lula al momento di insediarsi alla presidenza del paese.
Sabato scorso il leader del Mst Joao Pedro Stedile ha pronunciato un discorso di fuoco – che però l’interessato ha assicurato essere stato esagerato dalla stampa – in cui, di fronte agli scarsi risultati dell’azione governativa, ha proposto “una guerra” contro i latifondisti.
“Non andremo a dormire -ha detto Stedile secondo la stampa- se non avremo fatto fuori tutti i proprietari delle tenute agricole”.
Preoccupato per quella che può configurarsi come l’esplosione di un conflitto sociale di vaste proporzioni, Lula ha dato un mese di tempo alle banche pubbliche per rendere disponibili i tre miliardi di reais (oltre 900 milioni di euro) stanziati per incentivare la micro-impresa.
Inoltre, sono previsti l’avviamento dei piani di edilizia popolare e meccanismi per permettere la vendita di 170.000 automobili che l’industria automobilistica ha in stock.
Inoltre un collaboratore del capo dello stato ha dichiarato al quotidiano O Estado de Sao Paulo che esiste un impegno per sistemare circa 60.000 famiglie di senza terra nel quadro della riforma agraria.
Infine l’iniziativa più importante – l’unificazione di tutti i programmi sociali in un’unica regia – potrebbe essere annunciata fra due settimane.
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