Nel mese di agosto l’ economia statunitense ha perso 93.000 posti di lavoro. Il dato è del tutto a sorpresa rispetto alle previsioni. Il dato odierno è appunto del tutto in controtendenza rispetto alle attese, in quanto gli economisti si aspettavano una crescita dei posti di lavoro creati dall’ economia Usa, per circa 20mila unità. Oltre a questo è stato rivisto in peggio il dato relativo a luglio, nel senso che i posti di lavoro persi in questo mese sono risultati 49mila contro i 44mila precedentemente annunciati.
Al tempo stesso, peraltro, il tasso di disoccupazione è sceso al 6,1% contro il 6,2%, ma per la semplice ragione che molte persone sono ormai scoraggiate nella loro ricerca di un posto di lavoro e di conseguenza non figurano più ufficialmente come disoccupati.
L’ economia a stelle e strisce ha perso oltre un milione di posti di lavoro da quando la recessione ha avuto fine, cioè nel novembre 2001, e più di 2,5 milioni di posti da quando George W. Bush si è insediato alla Casa Bianca.
Il comparto industriale, più in dettaglio, ad agosto ha eliminato altri 44mila posti di lavoro, con la conseguenza che si è ormai arrivati in questo settore al quarto anno di continui tagli all’ occupazione.
La forza di lavoro ad agosto ha inoltre registrato una contrazione di diecimila unità, mentre i lavoratori che sono ormai scoraggiati nella ricerca di un posto sono saliti a 503mila, nettamente di più rispetto ai 378mila del mese di agosto dello scorso anno.
A parte il comparto industriale, l’ occupazione ad agosto è scesa anche nei servizi, con una contrazione di 67mila unità.
L’ occupazione nel comparto del commercio al dettaglio è calata di 3.800 posti, mentre sono aumentati i lavoratori temporanei, di 6.800 unità.
Sempre ad agosto anche gli occupati nel settore pubblico hanno registrato una drastica diminuzione, 26mila in meno, in quanto diversi Stati sono alle prese con problemi di bilancio e di conseguenza tagliano il costo del lavoro.
Insomma, dai dati odierni si ha un’ ulteriore conferma della grave situazione del mercato del lavoro statunitense, nonostante gli altri dati congiunturali indichino una ripresa dell’ economia. Ma le aziende – alle prese con la crisi recente – hanno riaggiustato i bilanci proprio a spese della manodopera, mentre lo stesso aumento vertiginoso della produttività permette di conseguire gli stessi risultati facendo a meno di assumere personale.
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