L’Ocse rileva che il tasso di disoccupazione medio nei Paesi avanzati relativo al mese di ottobre si è attestato al 6,2%, 0,1 punti percentuali in meno rispetto a settembre e 1,9 punti più basso del picco toccato nel gennaio del 2013.
Secondo l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, nell’area si contano 38,8milioni di disoccupati, ovvero 10,2milioni in meno rispetto al picco di gennaio 2013 ma anche 6,2 milioni in più rispetto al minimo toccato nell’aprile del 2008.
Anche in Italia, ricorda l’Ocse, a ottobre il tasso di disoccupazione ha segnato un calo di un decimale di punto all’11,6 per cento. E una variazione analoga ha riguardato tutta l’area euro, al 9,8 per cento. Negli Stati Uniti, al 4,9 per cento ha a sua volta mostrato una diminuzione di 0,1 punti, mentre in Giappone la disoccupazione è rimasta stabile al 3 per cento.
I livelli più elevati si registrano in Grecia (23,4%, ma ad agosto) e Spagna (19%). I più bassi in Islanda (2,9%), Giappone (3%) e Messico (3,6%). Resta il problema della disoccupazione giovanile (15-24 anni), che nell’area Ocse è rimasta invariata al 12,8 per cento, nell’eurozona al 20,7 per cento e in Italia è molto più elevata, 36,4 per cento ma è diminuita di 4 decimali di punto dal mese precedente.




























