Con il rinnovo dei contratti pubblici le retribuzione dei dipendenti della P.A. potrebbero aumentare fino a oltre 500 euro al mese per tredici mensilità, considerando il periodo tra il 2019 e il 2027. E’ quanto stima l’Aran, l’agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni, nel rapporto semestrale sulle retribuzioni.
Per le funzioni centrali l’incremento salariale arriverebbe a 562,89 euro pari al +20,43%. Per la sanità, dove sono ancora in corso le trattative per il rinnovo del triennio 2022-2024, le stime dell’agenzia indicano un aumento di 530 euro (+21,08%). Per scuola, istruzione e ricerca e funzioni locali (anche in questo caso sono in corso i negoziati per il rinnovo dei contratti) gli aumenti sarebbero rispettivamente di 400 euro (+16,57%) e 395 euro (+16,68%).
Il rapporto evidenzia la novità di un quadro finanziario che, per la prima volta, pianifica le risorse da destinare ai rinnovi contrattuali per i prossimi sei anni, vale a dire per le prossime due tornate, con un orizzonte temporale che giunge sino al 2030. Viene riportata, in particolare, la successione degli stanziamenti che, per quanto riguarda i settori statali, riprendono quanto iscritto in legge di bilancio, mentre per gli altri settori sono stimati utilizzando analoghi criteri di riferimento.
Questo rilevante cambiamento, sottolinea l’Aran, è da riconnettere al mutato contesto delle regole all`interno delle quali sono definiti gli impegni della politica di bilancio dei Paesi europei. Gli stanziamenti sono infatti coerenti con il piano strutturale di bilancio a medio termine trasmesso dal Governo italiano alla commissione europea e con l’andamento programmato della spesa primaria netta nazionale per il periodo 2025-2029, definito all`interno del piano, che il Governo si impegna a rispettare.
I costi dei rinnovi si cifrano in 10 miliardi per il triennio 2025-27 e raggiungono gli 11 miliardi per quello successivo. Circa questo complesso di risorse, un ulteriore aspetto di non trascurabile novità è il fatto che la cadenza temporale presenta un profilo regolare, mentre in precedenza, per i primi due anni dei singoli trienni, gli stanziamenti erano appena sufficienti a coprire l`indennità di vacanza contrattuale.
E.G.


























