L’ Agenzia Federale che negli Usa è competente nell’assicurare i piani pensionistici delle aziende statunitensi, potrebbe essere inserita nell’ elenco delle operazioni governative “ad alto rischio”, in considerazione della sua pesante esposizione finanziaria, a sua volta diretta conseguenza della situazione di dissesto in cui si trovano i fondi previdenziali negli Usa.
È quanto afferma il New York Times, precisando che il responsabile del General Accounting Office (l’ organismo competente nel valutare il livello di rischiosità degli interventi pubblici), David M. Walker, potrebbe inserire appunto il Pension Benefit Guaranty nella lista ’nera’ già oggi.
La situazione finanziaria dell’ Agenzia Federale per le pensioni si è rapidamente deteriorata quando il Governo ha deciso di farsi carico dello stato molto precario di alcuni Fondi aziendali. Ad aprile l’ Agenzia aveva comunicato che il suo deficit era salito a 5,4 miliardi di dollari alla fine dell’ ultimo anno fiscale, ma oltre a questo aveva messo in guardia sulla “ragionevole possibilità” di essere costretta a far fronte a richieste per 35 miliardi di dollari, di cui circa un terzo collegate alla crisi dei fondi pensione delle compagnie aeree.
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