Per Liberation Berlusconi “è un pericolo per l’ Europa”, per Le Figaro le “ultime iniziative del premier italiano suscitano la preoccupazione di molti governi”: i due quotidiani francesi esprimono perplessità sul semestre di presidenza italiana dell’ Unione europea, sottolineando anche “la possibilità di scontri tra Berlusconi e Romano Prodi”. Riferiscono anche l’ irritazione di Piero Fassino per gli attacchi della stampa internazionale, e l’impegno del suo partito “a battersi perchè il semestre italiano sia un successo”.
In un editoriale, Liberation scrive che “per un’ amara ironia l’ Ue dovrà chiudere il progetto costituzionale sotto la guida dell’ uomo meno raccomandabile per simile compito”. Per il giornale, il premier “incarna il miscuglio incontrollato della finanza e del potere politico, la messa sotto tutela del potere giudiziario da parte dell’esecutivo e l’abuso di posizione mediatica dominante. Cioè cumula tre delle principali sfide che minacciano la legittimità di una democrazia liberale”. L’editorialista afferma – soffermandosi sui temi della tv, dei processi del premier e della ‘campagna contro i magistrati – che Berlusconi “è un pericolo per la libertà d’opinione, per l’indipendenza giudiziaria, per l’integrità politica”. Dunque, “è un pericolo per l’Europa”.
Le Figaro osserva che gli attacchi sarcastici della stampa internazionale “vanno aldilà della persona (Berlusconi), ma riflettono l’inquietudine di certi governi sulla sua concezione d’Europa”. Il giornale elenca le ultime iniziative “più discusse”: la presa di posizione in favore dell’adesione di Israele e Russia all’Ue, la vicenda quote latte, il disaccordo con Prodi (“con il quale Berlusconi forma un tandem esplosivo alla testa dell’Europa”), il piano di rilancio dell’economia europea, “sotterrato a Salonicco da Schroeder e Chirac”, il boicottaggio di Arafat criticato dal ministro degli esteri francese Dominique de Villepin al quale Berlusconi ha risposto che “ha perso un’occasione per tacere”.
Le Figaro sottolinea che comunque “diversi ministri europei hanno rilevato la forte volontà di riuscire di Berlusconi”, e riferisce l’ammonimento del politologo Marc Lazar: “Non si deve confondere l’impegno europeo dell’Italia e il suo ruolo storico nella costruzione dell’Europa con il conflitto di interessi di sua Emittenza”.
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