Francia e Germania sono disposte a discutere nei prossimi sei mesi di presidenza italiana dell’Ue il programma di rilancio dell’economia europea attraverso investimenti nelle infrastrutture così come proposto dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti.
Lo hanno dichiarato oggi a Parigi i ministri delle Finanze dei due paesi, il francese Francis Mer e il tedesco Hans Eichel.
Parigi e Berlino, ha detto Mer, intendono “prestare un’attenzione particolare al progetto perchè ha una sua logica” e se ben progettato e finanziato in modo ragionevole, può aiutare alla ripresa dell’economia europea.
Eichel si è detto favorevole, a patto però che “non sia fonte di nuovi debiti per l’Europa”. Il ministro tedesco ha espresso però la preferenza per “investimenti nella materia grigia” e per gli “investimenti immateriali in genere” se si vuole veramente un’Europa più competitiva, in linea che gli orientamenti del vertice di Lisbona.
Eichel ha anche dichiarato che è difficile pronunciarsi sul progetto, anche per mancanza di elementi, a cominciare dal livello di investimento. “Si tratta di 50-70 miliardi all’anno o su 10 anni?” si è chiesto ad esempio il ministro.
Il presidente della Bundesbank, Ernst Welteke, che era presente all’incontro ma non alla conferenza stampa, ha espresso invece chiaramente dubbi sulle pagine del quotidiano La Tribune sul successo del progetto. “Dubito – ha detto – che un programma congiunturale del genere possa riuscire e che alla fine dei conti non faccia aumentare i deficit pubblici”.
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