In riferimento alle stime sul Pil 2018-2019 diffuse ieri dalla Commissione europea, il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, esprime piena soddisfazione sul miglioramento del tasso di crescita italiano, “con buona pace di chi parla di mini rallentamenti”.
“Lasciatemelo dire, con un pizzico di civetteria, finalmente i numeri di Commissione europea, Fondo monetario e Ocse si stanno allineando a quelli proposti dal nostro governo qualche mese fa –ha affermato Padoan intervenendo a Torino alla presentazione dei risultati del piano Industria 4.0 -. Alla fine avevamo ragione noi, ma è utile sapere che il lavoro fatto viene confermato dai fatti”.
“Dobbiamo continuare su questa strada. Ciò che ci si prepara a vedere in Europa è un quadro in cui si continua a crescere, ma in cui occorre aumentare la capacità di resistenza agli shock negativi. Per questo occorre rafforzare i fondamentali, continuare la strada intrapresa, con una politica di abbattimento delle tasse”, ha aggiunto Padoan, ricordando che negli ultimi 5 anni le tasse sono scese di 30 miliardi “pari a 2 punti di Pil”.
Ma se la crescita è tornata e la finanza pubblica è sotto controllo, tuttavia “non siamo contenti di questi numeri, possiamo fare meglio”.
Il ministro si è anche soffermato sull’occupazione: “Dobbiamo avere una occupazione di migliore qualità e più in quantità, ma bisogna avere anche cura di diffondere i benefici della crescita, che deve essere più inclusiva. E questo è parte del pacchetti di misure a cui il governo sta pensando”.



























