I prezzi alla produzione industriale sono diminuiti a giugno dello 0,1% rispetto al mese precedente sia nella zona euro che nell’Ue a 15 rispetto a maggio. Lo stesso calo è stato rilevato anche per l’Italia.
Lo ha reso noto oggi Eurostat, ricordando che a maggio zona euro e Ue a 15 le zone avevano entrambe fatto registrare un calo dello 0,4% e che su base annua – giugno 2003/giugno 2002 – i prezzi alla produzione industriale sono saliti dell’1,4% in Eurolandia e dell’1,5% nell’Unione europea.
Circa le variazioni nei diversi settori produttivi, l’ufficio statistico di Lussemburgo precisa che “i tassi di crescita sono stati gli stessi in tutte e due le zone, ad eccezione dell’energia, in cui i prezzi sono aumentati dello 0,4% in Eurolandia mentre sono diminuiti dello 0,1% nell’Ue a 15”.
In entrambe le zone, il comparto dei beni intermedi ha fatto rilevare un calo dello 0,3%, quello dei beni di consumo non durevoli dello 0,1%, mentre i prezzi dei beni capitali e quelli dei prodotti di consumo durevoli sono rimasti invariati.
Per quel che riguarda l’andamento dei prezzi dei prodotti industriali nei diversi paesi a giugno rispetto al mese precedente, “solo Olanda (+0,5%) e Lussemburgo (+0,2%) hanno fatto rilevare un aumento, mentre il dato di Francia è invariato”, sottolinea Eurostat, ricordando inoltre che “i cali più consistenti si sono avuti in Belgio (-0,5%), Portogallo e Spagna (-0,3% in entrambi i paesi)”.
Infine, circa l’evoluzione dei prezzi alla produzione industriale su base annua, gli aumenti più sensibili “sono stati rilevati in Svezia (+8,4%), Olanda (+5,7%) e Lussemburgo (+4,9%), e quelli più contenuti in Finlandia (+0,6%), Belgio, Portogallo e Regno Unito (+0,8% nei tre paesi)”. Nel caso dell’Italia, il dato è pari all’1,5%.
Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali
Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu


























