Produzione industriale in flessione su base mensile nella zona euro a maggio del -0,9% e del -1,1% nell’intera Ue. Lo ha calcolato Eurostat, che riporta contrazioni dell’1,6% per l’Italia, dello 0,5% in Germania e dell’1,4% in Francia.
Il dato rivisto di aprile per l’eurozona, precisa l’Ufficio statistico Ue, è di un aumento dello 0,4% che fa seguito alla flessione dello 0,8% in marzo. Nell’Ue, la produzione industriale in aprile era aumentata dello 0,7%, dopo una flessione dello 0,9% a marzo. Su base mensile (maggio 2003 rispetto ad aprile 2003) la produzione industriale nella zona euro è diminuita dello 0,9% e dell’1,1% nell’intera Ue, con un -1,6% in Italia.
Solo cinque paesi segnano un incremento rispetto al mese precedente: Grecia (+1,2%), Danimarca (+0,9), Irlanda (+0,6%), Belgio (+0,4%) e Regno Unito (+0,2%).
Su base annua (dati comparati con maggio 2002), le migliori performance si registrano in Grecia (+3,7%), Irlanda (+1,5%), Lussemburgo (+1,3%) e Germania (+1,0%). Per quanto riguarda i decrementi più significativi rilevati negli ultimi 12 mesi, l’Italia registra un -4,4% rispetto al maggio 2002, seguono Regno Unito (-4,1%), Belgio (-3,7%) e Portogallo (-3,0%).
A livello congiunturale (rispetto all’aprile 2003) lo scorso maggio il settore energetico ha fatto registrare in Eurolandia un aumento dello 0,3%, e dello 0,9 nell’Ue. Tutti gli altri settori segnano un andamento negativo con la maggiore flessione nel segmento dei beni intermedi: -1,6% in Eurolandia e -1,4% nell’Ue.
Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali
Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu


























