L’istituto di ricerca economica Prometeia ha abbassato le sue stime sul Pil italiano per il 2016, da +1% a +0,8%, e per il 2017, da +1,1% a +0,9%. Il calo si è avuto a causa dell’incertezza politica che “manifesta i suoi effetti sui prezzi degli attivi finanziari e sulla formazione della domanda”, e per questo “i rischi di un rallentamento più grave sono aumentati rispetto al passato”.
Secondo l’istituto di ricerca bolognese, che ha diffuso i dati del Rapporto di Previsione di luglio 2016, il Pil dell’Italia tornerà a crescere dell’1% solo nel 2018.
“Nei primi mesi del 2016 – fa notare il Rapporto di Prometeia – la crescita italiana ha accelerato il passo (da +0,2% a +0,3% in termini congiunturali) ma è rimasta più contenuta rispetto a quella degli altri maggiori paesi europei (Germania +0,7 Francia +0,6 e Spagna +0,8).”
Il livello del Pil italiano è inferiore di oltre 8 punti percentuali ai massimi pre-crisi.

























