La commissione di mediazione dei due rami del Parlamento tedesco – Bundestag e Bundesrat – si è riunita oggi nella prima sessione costituente per cercare di arrivare a un compromesso su una serie di leggi del pacchetto di riforme sociali del governo rosso-verde bocciate dall’ opposizione.
Le leggi erano passate col voto della coalizione di governo al Bundestag ma erano state bocciate al Bundesrat, la Camera delle regioni a maggioranza Cdu-Csu. Conseguentemente il pacchetto veniva mandato in commissione di mediazione.
Prima dell’inizio della riunione, governo e opposizione hanno espresso fiducia sulla prospettiva di arrivare a un compromesso per Natale. Controverse sono una serie di leggi di riforma del lavoro e fiscali. In particolare, l’opposizione è contraria ad anticipare dal 2005 al 2004 la terza fase (quella relativa agli sgravi) della riforma fiscale, perchè sostiene che ciò verrebbe fatto a colpi di nuovi debiti.
Per dare il suo assenso, l’opposizione chiede che il finanziamento attraverso i debiti sia ridotto dall’80 al 25%.
Inoltre, vuole riforme più incisive del mercato del lavoro incluso il capitolo delle tutele contro i licenziamentri (equivalente dell’articolo 18 italiano). Ma per la Spd, il partito socialdemocratico del cancelliere Gerhard Schroeder, è difficile fare altre concessioni all’opposizione avendo già la base enormi problemi ad accettare le riforme dell’Agenda 2010 così come sono.
Alla riunione oggi sono stati decisi due gruppi di lavoro: sociale-mercato del lavoro e tasse-finanze.
Il presidente della commissione, il deputato Cdu Joachim Hoerster, è ottimista che si possa arrivare a una soluzione nel giro di quattro sedute: “Considero le chance di un’intesa maggiori di quanto il baccano pubblico faccia pensare”, ha detto.
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