“Alla luce della seduta prevista per oggi presso le Commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera dei Deputati per ottenere il parere del Governo sul disegno di legge sulla Concorrenza e il Mercato 2023 abbiamo mandato, insieme a Casartigiani e I.S.A. – Intesa Sindacato Autonomo, una lettera al Ministero per le Infrastrutture e i Trasporti”. Così Loreno Bittarelli, presidente di Uri – Unione dei Radiotaxi d’Italia e dell’app ItTaxi, in una nota.
“In particolare, abbiamo chiesto al ministro Salvini di modificare le misure previste all’articolo 22 di quel ddl – continua Bittarelli -. Già da tempo, anche in sede di audizione parlamentare, sottolineiamo che il meccanismo sanzionatorio per come lì prospettato, che modificherebbe il Codice della Strada per includere, oltre al doveroso inasprimento delle sanzioni pecuniarie per gli abusivi, la sospensione della carta di circolazione fino a otto mesi in caso di violazioni, presenta criticità e penalizzazioni sia per gli operatori del settore taxi, che per l’utenza”.
Basti pensare, continua Bittarelli “che in caso di sostituzione alla guida il proprietario della vettura potrebbe vedersi sospendere la carta di circolazione pur non avendo alcuna colpa diretta: un’illogicità a dir poco evidente.
I primi a rimetterci saranno però i cittadini, i quali vedrebbero ridursi l’offerta del servizio taxi. Le pesanti sanzioni pecuniarie previste per queste violazioni sono già di per sè dissuasive: perché introdurre ulteriori norme inutilmente svantaggiose per tutto il settore, Ncc inclusi, e per l’utenza?” “Da sempre – conclude Bittarelli – il nostro spirito è improntato alla collaborazione e alla ricerca di soluzioni condivise che tutelino il trasporto pubblico e la collettività. Tuttavia, in questo caso se i nostri auspici non venissero tenuti in considerazione, ci troveremo costretti a rappresentare il problema in altra forma e a valutare ulteriori iniziative per tutelare i diritti del comparto. Auspichiamo che ciò non si renda necessario, confidando che il Governo sappia cogliere l’importanza delle nostre ragioni”.
E.G.



























