“Non è un testo perfetto ma è meglio di prima”. Così il segretario confederale della Cisl, Giorgio Santini, commenta l’approvazione del ddl Lavoro e registra con soddisfazione, che è “stato chiarito ogni residuo dubbio sull’inammissibilità dei licenziamenti orali e resi più lunghi, come rivendicato dalla Cisl, i termini di impugnabilità dei licenziamenti”.
“Sui temi dell’ arbitrato e conciliazione – spiega Santini – strumenti di cui la Cisl da sempre sostiene l’importanza, le norme sono accettabili in quanto sono state in gran parte recepite sia le osservazioni del Capo dello Stato sia l’Avviso Comune firmato dalle parti sociali, lo scorso 11 marzo, che ha escluso la materia del licenziamento dall’applicazione delle nuove norme”. “Ora la parola passerà alle parti sociali – ricorda il sindacalista – che dovranno in tempi brevi realizzare un accordo interconfederale fra le associazioni sindacali e imprenditoriali per definire al meglio le materie su cui potrà intervenire l’arbitrato e con quali modalità applicative”.(LF)



























