“Dai dati diffusi dal Centro Studi Confindustria si ricavano una notizia buona ed una cattiva: mentre nelle economie emergenti, negli Usa e in Germania, si conferma una ripresa vigorosa, le prospettive sono tutt’altro che incoraggianti per alcuni Paesi europei tra i quali il nostro”. Lo sostiene in una nota il Segretario Generale Aggiunto della Cisl Giorgio Santini. “Se questo è il contesto – prosegue – servono misure urgenti per agganciare la ripresa e interventi per favorire l’occupazione, con una attenzione alle effettive debolezze del nostro mercato del lavoro (cassintegrati, giovani, donne, over 55). Secondo Santini per “rilanciare la nostra economia è necessario un forte impegno per il sostegno strutturale dell’industria italiana, per favorire una maggiore capacità di attrazione degli investimenti, per una diminuzione del carico fiscale sul lavoro e sull’impresa”. “Per quanto riguarda le politiche del lavoro – sottolinea – è necessario concentrare l’attenzione sul reimpiego dei cassintegrati e l’accesso al lavoro dei disoccupati, sia migliorando l’incontro tra domanda e offerta di lavoro nell’ambito dei settori tradizionali, per mettere in contatto le persone in cerca di lavoro con le molte richieste di qualifiche di difficile reperimento, sia sfruttando le potenzialità dei nuovi bacini di impiego come i servizi alle famiglie ed i lavori verdi”.”Contemporaneamente – conclude vanno rilanciati tre strumenti per favorire nuove assunzioni, l’apprendistato, con un innalzamento dello sgravio contributivo per farlo diventare contratto di primo lavoro, come peraltro annunciato nel recentissimo Piano del governo per il lavoro dei giovani, il part time da utilizzare in chiave occupazionale con sgravi contributivi e il credito di imposta per il Mezzogiorno”. (LF)
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