Con una grande manifestazione a Vienna e uno sciopero nazionale degli insegnanti continuano oggi in Austria le proteste dei sindacati contro i progetti del governo di centro-destra del cancelliere Wolfgang Schuessel per una riforma delle pensioni.
Dopo lo sciopero nazionale di martedì scorso, un evento senza precedenti nel paese dal dopoguerra, oggi sono scesi in sciopero gli insegnanti delle scuole dell’obbligo e delle scuole di addestramento professionale medie e superiori. Un milione di alunni sono rimasti a casa.
La confederazione sindacale austriaca (Oegb) ha indetto cortei di protesta nel pomeriggio a Vienna ai quali è prevista la partecipazione di decine di migliaia di persone provenienti da tutta l’Austria.
I sindacati criticano i progetti del governo Schuessel per una riforma della pensioni che prevede, tra altro, la fine delle pensioni anticipate, l’aumento degli anni da lavorare e di quelli da prendere in considerazione per il calcolo delle pensioni. La legge, secondo i programmi del cancelliere, dovrebbe essere approvata dal Parlamento il 4 giugno prossimo, per entrare in vigore dal primo gennaio 2004. Resta però da vedere se tutti i deputati della maggioranza voteranno a favore: alcuni esponenti del suo partner di coalizione, in primo luogo il governatore della Carinzia Joerg Haider (Fpoe), hanno attaccato il modo in cui viene portata avanti la riforma pensionistica.
Un dibattito molto forte sulla riforma pensionistica è in corso da settimane nel paese. Il presidente della Repubblica, Thomas Klestil, ha incontrato ieri i leader di tutti i partiti politici austriaci con l’obiettivo di riunire intorno ad un tavolo gli esponenti del governo, dell’opposizione e dei principali partner sociali e riavviare il dialogo.
Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali
Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu


























