I leader britannici dei sindacati hanno deciso di preparare una mozione congiunta di condanna dell’intervento armato britannico in Iraq. Lo riferisce il quotidiano britannico Indipendent nella sua versione on-line. I sindacalisti formalizzeranno la dichiarazione presumibilmente la settimana prossima, in occasione del Congresso delle Trade Union, considerato per certi aspetti un banco di prova per la conferenza del Partito Laburista del primo ministro Tony Blair. La mozione sarà presentata da Tony Woodley, segretario generale del Sindacato dei trasportatori e dei lavoratori (T&G). In essa si richiede l’immediato ritiro del contingente internazionale dal paese, e la cessione del potere al popolo iracheno. Inoltre si condanna ” la decisione unilaterale del governo britannico e di quello americano di intraprendere la guerra in Iraq”.Il documento, inoltre, esprime preoccupazione per eventuali futuri tentativi da parte degli Stati Uniti di “attaccare stati indipendenti come l’Iran, la Siria, la Corea del Nord e Cuba, per cambiarne il regime”. L’iniziativa mette in ulteriore difficoltà la leadership di Blair, già accusato sul fronte interno di voler privatizzare numerosi servizi pubblici. I sindacalisti controllano circa la metà dei voti della conferenza dei laburisti e numerose attività del partito di governo.
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