La Sncf ha deciso di ridurre nel 2002 il personale di 2.000 persone per compensare l’impatto degli scioperi della scorsa primavera. Lo ha confermato oggi il presidente delle ferrovie francesi, Louis Gallois, precisando che la riduzione non avverrà attraverso licenziamenti ma mancata assunzione per rimpiazzare 2.000 pensionamenti.
Secondo il sindacato Force Ouvriere, i posti di lavoro soppressi saranno invece 3.280.
Gallois ha anche confermato che Sncf prevede di portare i conti in pareggio nel 2004 e di tornare all’utile nel 2005, sempre che non aumentino troppo i pedaggi che le ferrovie devono pagare a Reseau ferre de France, la società pubblica che gestisce le infrastrutture ferroviarie. L’aumento all’esame del governo è di 300 milioni su 5 anni.
Sncf prevede di chiudere il 2003 con una perdita di 144 milioni contro i 183 milioni dell’anno prima.
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