“Il diavolo è nei dettagli, e i dettagli di molte riforme devono ancora essere definiti. È vitale che gli aspetti chiave delle proposte non siano diluiti o rimossi”. È quanto sostiene il commissario Ue per gli Affari economici e monetari, Pedro Solbes, a proposito delle proposte di riforma delle pensioni che interessano vari paesi Ue, tra cui l’ Italia.
In un intervento registrato al convegno ‘Invecchiamento della popolazione e riforma delle pensioni: quale ruolo per l’ Unione Europea?’, Solbes ricorda che “significative proposte di riforma sono in corso di adozione in Francia, Portogallo, Austria e, auspicabilmente, Italia”, e che la questione pensioni è in discussione anche in Germania. “Tutte puntano a limitare l’ accesso agli schemi di pensionamento anticipato – ha detto Solbes – a rinforzare il collegamento tra i contributi e prestazioni e a permettere ai lavoratori di continuare a lavorare oltre l’ età di pensione statuaria”. Secondo il commissario, il potenziale delle riforme pensionistiche allo studio dei governi nazionali rappresenta “un importante contributo agli obiettivi comuni di aumentare i tassi di occupazione e di fondare le finanze pubbliche su basi più solide”.
Ma, secondo Solbes, è necessario che le valutazioni sui provvedimenti pensionistici vengano formulate con estrema cautela. È infatti importante che dai testi di riforma non vengano cancellati, “diluiti o rimossi”, gli aspetti chiave che possono consentire un miglioramento dei conti pubblici. “È inoltre evidente – ha concluso il commissario – che ulteriori misure potrebbero essere richieste in aggiunta alle riforme già previste”.
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