Prima di impegnarsi ad alcunché, il governo vuole certezze da Stellantis, messe nero su bianco con un piano industriale che preveda “salvaguardia occupazionale” in Italia. E punta a chiudere questa partita entro quest`anno, coinvolgendo “tutte le parti sociali, produttive e sindacali” assieme alle Regioni. Lo ha spiegato il ministro di Imprese e Made in Italy, Adolfo Urso durante un dibattito sulle mozioni presentate da maggioranza e opposizione. Urso stava illustrando modifiche e ritocchi richiesti dal governo, assieme ai pareri dell`esecutivo sulle varie emozioni.
“Il concetto – ha detto – è che ci devono presentare un piano. Altrimenti diamo senza avere la certezza che quello che diamo serve poi effettivamente al rilancio industriale, e quindi alla salvaguardia occupazionale. Quindi è una condizione in più che chiediamo a Stellantis. Altrimenti ci impegneremmo a fare una serie di cose senza avere la certezza che loro le utilizzino per realizzare un piano industriale sostenibile, con livelli occupazionali soddisfacenti”.
Il governo intende “chiudere entro quest`anno il tavolo Stellantis, che già coinvolge tutte le parti sociali, produttive e sindacali e le Regioni, con una seduta conclusiva in cui l`azienda si impegni in maniera formale a un piano industriale, focalizzato sulla produzione in Italia, che ovviamente sia stato concordato. A quel punto si conclude a Palazzo Chigi. Ovvio – ha precisato Urso – questo se l`impresa ci fornisce un piano convincente, perché ove ciò non accadesse dovremmo prenderne atto tutti”.
E.G.


























