Il Fondo Monetario Internazionale ha drasticamente ridotto le previsioni di crescita 2003 per l’ Eurozona al livello dello 0,5% contro l’ 1,1% che era stato invece stimato dallo stesso Fmi nello scorso mese di aprile. È quanto risulta dal rapporto del Fondo sulla Eurozona.
Per quanto riguarda invece il tasso di crescita del prodotto lordo europeo per l’ anno prossimo la previsione è adesso per un incremento attorno al 2%, inferiore rispetto al +2,3% stimato sempre ad aprile.
In questo contesto sempre il Fmi rileva che la Bce continuerà ad avere un atteggiamento accomodante di politica monetaria, pronta a ridurre eventualmente ancora i tassi in vista di una ripresa più solida.
Il Fondo monetario Internazionale considera essenziali per i Paesi dell’ Eurozona le riforme strutturali, in particolare quelle delle pensioni e del mercato del lavoro. Lo ha sottolineato lo stesso Fmi, nell’ ambito della revisione delle stime riferite all’ andamento della congiuntura nel 2003, rese note oggi. Gli economisti del Fondo affermano inoltre che, stante il fatto che l’ attuale, basso livello di crescita nell’ area “riflette in larga parte la bassa crescita della popolazione”, ci sono fondati motivi per aumentare il tasso di utilizzazione delle risorse lavorative e per incrementare al tempo stesso i progressi tecnologici e l’ innovazione.
L’ invecchiamento demografico, in particolare – osserva ancora il Fmi – “potrebbe implicare un significativo declino nella potenziale crescita produttiva”, oltre che avere un impatto negativo sulla sostenibilità delle finanze pubbliche.
L’ invecchiamento della popolazione – sottolinea ancora il Fondo Monetario – richiede che la maggior parte dei Paesi dell’ Eurozona si muovano nella direzione del raggiungimento di un equilibrio di bilancio sul medio termine.
Il Fondo insiste infine sulla necessità appunto di attuare riforme strutturali, piuttosto che attivare politiche di stimolo fiscale di breve periodo, attraverso la riduzione delle spese e l’ aumento degli incentivi, anzichè incrementare la pressione fiscale.
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